Microchip per gatti: quando è obbligatorio in Lombardia

Microchip per gatti: quando è obbligatorio in Lombardia

Fonte immagine: Pixabay

Dal primo gennaio 2020 il microchip è obbligatorio in Lombardia anche per i gatti: ecco quali sono i casi che ne richiedono l'installazione.

Oltre trent’anni di anagrafe canina hanno dimostrato l’importanza del microchip: questo piccolo dispositivo, per nulla fastidioso per gli amici cani, si rivela infatti fondamentale per il riconoscimento e il recupero di quadrupedi scomparsi o perduti. Sebbene non vi sia l’obbligo a livello nazionale, qualcosa si muove anche sul fronte dei gatti: dal primo gennaio 2020, infatti, la Lombardia ha deciso di rendere obbligatoria questa indispensabile procedura anche per i felini. Ma in quali casi è necessario sottoporre il proprio gatto all’inserimento del microchip?

Così come già accennato, dal primo gennaio del 2020 la Lombardia ha reso obbligatorio il microchip anche per i gatti. Si tratta di una delle tante novità introdotte nel Piano Regionale integrato della Sanità Pubblica Veterinaria per il quadriennio 2019-2023, approvato nella primavera dello scorso anno e implementato pochissimi giorni fa. La Regione ha infatti da tempo istituito l’Anagrafe degli Animali d’Affezione che, oltre ai cani – la cui registrazione è obbligatoria da anni – ora comprende anche i felini.

La nuova normativa, però, riguarda unicamente i gatti nati o adottati a partire proprio dal 2020. La registrazione tramite microchip dovrà avvenire entro 30 giorni dalla nascita oppure entro 15 giorni dall’adozione dell’animale, tramite il Servizio Veterinario del proprio comune o, ancora, avvalendosi della propria clinica di fiducia. Non è invece richiesto il microchip per i gatti che già vivono in famiglia, ovvero nati o adottati prima del 2019: in questo caso la procedura rimarrà del tutto facoltativa, anche se viene consigliata dagli esperti per non affollare le fila del randagismo e facilitare il ritrovamento di esemplari smarriti.

Si ricorda che l’inserimento del microchip è un processo praticamente indolore: il dispositivo, di pochi millimetri di lunghezza, viene posizionato sotto pelle con un’apposita siringa. L’intera operazione richiede soltanto pochissimi minuti.

Fonte: Giornale di Monza

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