Mercato libero: bolletta luce, come risparmiare nel 2020

Mercato libero: bolletta luce, come risparmiare nel 2020

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Offerte del Mercato libero, come riuscire a risparmiare sulla bolletta nel 2020.

Chi in casa gestisce le utenze di gas e luce è ormai abituato a sentir parlare di mercato libero. Sia che si abbia effettuato il passaggio a tale regime, sia che ci si trovi ancora sotto quello di Maggiore tutela, quella sul tavolo resta un’opzione da valutare con attenzione. Anche in virtù del futuro obbligo di passaggio, rinviato dal recente decreto Milleproroghe a marzo 2022.

Sul fronte della Maggiore tutela i consumatori potranno contare nel primo trimestre 2020 su una riduzione del 5,4% per quanto riguarda le tariffe della bolletta luce. Chi invece è già passato al mercato libero dell’elettricità si troverà come al solito a doversi confrontare con offerte quanto più variegate e alle volte “misteriose” possibile.

Per scegliere con attenzione occorre innanzitutto fare attenzione a quelle che sono le proprie esigenze, che dovranno combaciare con quelle che sono le proposte del fornitore. Esistono ad esempio tariffe monorarie (costo dell’energia identifico a prescindere dall’ora del giorno o della notte), altre con fasce di consumo (che solitamente tendono a privilegiare i consumi notturni), alcune a prezzo fisso mentre altre sono a costo variabile (che possono essere o meno indicizzate al valore della materia prima).

L’Antitrust ha diffuso una guida per i consumatori, invitandoli a valutare sempre con attenzione le condizioni economiche poste dai fornitori per evitare spiacevoli sorprese. Dal 2018 è inoltre attivo un comparatore online, gestito da Acquirente Unico (società pubblica interamente partecipata dal Gestore dei Servizi Energetici), che permette di confrontare diverse tariffe relative al mercato libero dell’elettricità.

Da non dimenticare infine che è sempre possibile ricorrere ai PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), riservati a famiglie e aziende: le condizioni contrattuali sono fissate dall’Autorità per l’Energia, mentre i prezzi (fissi o variabili) sono stabiliti in autonomia dal fornitore energetico e prevedono una quota fissa (euro per cliente all’anno) e una energia di tipo proporzionale (euro/kWh consumati). Non sono previsti costi per la ricezione della bolletta e la durata è indeterminata (fermo restando il rinnovo ogni 12 mesi delle condizioni economiche).

Fonte: Qualenergia

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