Menu di Capodanno 2019: idee e ricette originali

Menu di Capodanno 2019: idee e ricette originali

Fonte immagine: Pixabay

Menu per il Capodanno 2019: ecco alcune ricette originali e di buon augurio, con ingredienti tipici della festa come lenticchie e melograno.

Il Capodanno 2019 può rappresentare, oltre che l’occasione per il classico pranzo in famiglia o con gli amici, anche il momento giusto per sperimentare nuove ricette con gli ingredienti portafortuna che di solito si portano in tavola. Le immancabili lenticchie e il melograno, ad esempio, sono noti per essere di buon auspicio per l’anno che verrà, ma anche perché gustosi e versatili.

Ecco qualche idea innovativa per il menu di Capodanno.

Succo di melograno

Pomegranate

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 1 litro di succo di melograno fresco;
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 1 cucchiaino di sciroppo di sambuco;
  • 1 bastoncino di cannella;
  • mezzo cucchiaino di semi di coriandolo;
  • mezza arancia tagliata a spicchi;
  • 1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio.

Versare il succo di melograno in una grande casseruola. Aggiungere il rosmarino, il sambuco, il bastoncino di cannella, i semi di coriandolo e l’arancia. Portare a ebollizione quindi passare attraverso un setaccio e versate in una brocca. Mescolate l’acqua di fiori d’arancio, fate raffreddare a temperatura ambiente e poi riponete in frigo. Servite fresco al naturale come aperitivo.

Questa bevanda è analcolica e, di conseguenza, è adatta a tutti, anche ai bambini.

Focaccine di melanzane e melograno

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 melanzana grossa;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 2 spicchi d’aglio schiacciati;
  • 4 piccole focacce;
  • 100 g di melograno già sgranato;
  • 2 cucchiai di pinoli tostati.

Lavate e tagliate la melanzana a fette e conditele con l’olio extravergine di oliva, quindi grigliatela. Raccogliete le melanzane su un tagliere e, con l’aiuto di un coltello affilato, sminuzzatele e poi mescolatele con i pinoli, l’aglio e il melograno. Tostate le fettine di focaccia e servite farcite con il composto di melograno.

Pasta con le lenticchie

Lenses

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di pasta corta;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1 cipolla dorata tritata finemente;
  • 1 carota media pelata e finemente tritata;
  • 1 spicchio d’aglio tritato finemente;
  • 200 g di lenticchie ;
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro;
  • 3 rametti di timo.

In una casseruola media, riscaldate l’olio d’oliva a fuoco medio-alto. Aggiungete la cipolla e la carota e cuocete, mescolando spesso fino a far appassire. Aggiungete l’aglio e cuocete ancora per 1-2 minuti, quindi unite le lenticchie, il concentrato di pomodoro il timo. Aggiungete un bicchiere di acqua e cuocete per 30 minuti circa. Fate bollire l’acqua e cuocete la pasta, quindi scolate e saltate nella casseruola con le lenticchie. Servite subito caldo.

Medaglioni di lenticchie e riso

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 50 g di cipolla tritata finemente;
  • 50 g di sedano tritato finemente;
  • 1 spicchio d’aglio tritati finemente;
  • 200 g di lenticchie rosse;
  • 400 ml di brodo vegetale;
  • 200 g di riso integrale lessato.

Preriscaldare il forno a 180°C. In una casseruola media cuocete la cipolla e il sedano fino a quando non si ammorbidiscono, quindi aggiungete l’aglio e cuocete, mescolando, per un minuto. Unite le lenticchie e il brodo e portate a ebollizione. Coprite, riducete il calore e cuocete fino a quando le lenticchie si sono ammorbidite, poi fate raffreddare prima di trasferire in una ciotola media. Aggiungere il riso integrale lessato e mescolate per amalgamare bene. Dividete il composto in 4 parti e, con l’aiuto di un coppapasta, formate 4 medaglioni. Disponete su una pirofila da forno, condite con poco olio extravergine di oliva e cuocete in forno caldo per circa 10 minuti.

Servite i medaglioni caldi accompagnati da un’insalata di verdure fresche e melograno.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Sostenibilità in agricoltura: intervista a Carlo Alberto Pratesi