MEG: il minieolico d’avanguardia

MEG: il minieolico d’avanguardia

Si chiama MEG, acronimo di Movable Eolic Generator, ma ha origini tutte italiane il generatore minieolico realizzato dal gruppo di ricerca del professor F.Blanchini, docente dell’Università di Udine. È stato presentato al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) a Milano lo scorso 27 novembre. Questo nuovo generatore eolico a vele è stato ideato per rispondere all’esigenza […]

Si chiama MEG, acronimo di Movable Eolic Generator, ma ha origini tutte italiane il generatore minieolico realizzato dal gruppo di ricerca del professor F.Blanchini, docente dell’Università di Udine. È stato presentato al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) a Milano lo scorso 27 novembre.

Questo nuovo generatore eolico a vele è stato ideato per rispondere all’esigenza di produrre energia pulita ma a livello locale, che richieda quindi una manutenzione minima e una maggiore facilità di trasporto e di montaggio. Il generatore MEG presenta inoltre costi in rapporto all’energia prodotta (in kW/h) decisamente competitivi, e grazie anche a questa sua caratteristiche si adatta bene sia ai mercati dei Paesi sviluppati che a quelli in via di sviluppo.

Nonostante le dimensioni ridotte, che tra l’altro consentono di ridurre al minimo l’inquinamento acustico prodotto, presenta delle caratteristiche che gli consentono di operare in quasi qualsiasi contesto territoriale, sia nel deserto che nelle zone artiche, l’importante naturalmente è che ci sia vento.

Meg è brevettato, e l’installazione non richiede autorizzazioni o lungaggini burocratiche, quindi questo lo rende interessante anche agli occhi di privati cittadini che volessero produrre e usufruire di energia pulita. Al momento se n’è interessata l’amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia che ha in programma di installarne uno a Trieste sul palazzo del governo regionale.

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