Mattarella: siamo vicini alla crisi climatica globale

Mattarella: siamo vicini alla crisi climatica globale

Fonte immagine: Quirinale

Durante la commemorazione delle vittime del Vajont, il Presidente Mattarella ha ribadito l'urgenza di politiche per il contrasto al cambiamento climatico.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a parlare di cambiamenti climatici e lo fa senza mezzi termini: “siamo sull’orlo di una crisi climatica globale”.

È il succo di quanto detto questa mattina a Belluno, durante una cerimonia di commemorazione per le vittime del Vajont. Il Presidente ha poi proseguito:

Per scongiurare la crisi climatica occorrono misure concordate a livello globale. Gli sforzi compiuti nelle conferenze internazionali che si sono succedute hanno conseguito risultati significativi ma parziali, e ancora insufficienti. È ormai chiaro che  i mutamenti climatici in atto nel mondo comportano effetti pesanti anche sull’ambiente del nostro Paese e sulle condizioni di vita della nostra popolazione. Sentire parlare della desertificazione di ampie fasce delle terre africane o dei violenti tifoni nei Caraibi, sulla costa occidentale degli Stati Uniti o in Asia, appariva qualcosa di remoto, che non ci riguardava.

Durante il suo discorso Mattarella ha ricordato il disastro provocato dalla “tempesta Vaia” nello scorso ottobre, capace di distruggere gran parte dell’ecosistema forestale presente tra le montagne del Veneto.

Per il Presidente le soluzioni alle emergenze ambientali non possono venire dal passato, troppo spesso premessa di “futuri disastri”, serve un cambio di visione e di strategie di lungo termine perché “limitarsi a evocare la straordinarietà di fatti che si affacciano prepotentemente, per giustificare noncuranza verso una visione e progetti di più lungo periodo, è un incauto esercizio da sprovveduti”.

Sulle parole del Capo dello Stato arriva intanto il commento positivo da parte di Greenpeace che, per bocca del presidente esecutivo Giuseppe Onufrio, ha affermato:

Il Presidente Mattarella ci ricorda, ancora una volta, l’emergenza climatica in atto e quanto sia necessario che il rispetto dei limiti naturali sia non solo parte integrante della vita di ognuno di noi ma anche delle decisioni che prendono i nostri amministratori e coloro che sono responsabili delle scelte politiche. Le conseguenze di queste decisioni, dalla più piccola alla più grande, peseranno sulle spalle dei nostri figli e nipoti più ancora che sulle nostre. La comunità scientifica internazionale, con l’ultimo rapporto dell’International Panel on Climate Change (IPPC) ci ha ricordato che possiamo limitare gli effetti dei cambiamenti climatici, e per farlo dobbiamo abbandonare completamente petrolio, carbone e gas.

Associazione ambientalista che ha poi chiamato in causa il governo e la sua promessa di cambiamento:

Il monito del Presidente Mattarella, che ringraziamo per il suo continuo impegno a difesa dei cittadini e degli ecosistemi, stride totalmente rispetto all’operato del governo attuale, che si discosta assai poco da quello dei precedenti. Il cambiamento che ci serve non è il cambiamento climatico

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