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Massacro di canguri, LAV: Italia tra i maggiori responsabili

Massacro di canguri, LAV: Italia tra i maggiori responsabili

Fonte immagine: Pixabay

L'Italia è tra le nazioni maggiormente responsabili dell'uccisione di canguri in Australia, poiché tra i primi importatori di pelle per l'abbigliamento.

L’Italia è tra i maggiori responsabili dell’uccisione di canguri in Australia, poiché fra i primi importatori mondiali delle pelli ricavate da questa specie. È quanto denuncia LAV, la Lega Antivivisezione, in occasione del Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa e dell’Innovazione organizzato dalla Bocconi di Milano. A quanto pare, dal 2012 al 2016 l’Italia sarebbe stata responsabile della soppressione di oltre due milioni di esemplari.

Le pelli di canguro vengono importate per essere utilizzate soprattutto nel settore della moda e dell’abbigliamento sportivo, in particolare per la produzione di indumenti e accessori destinati al calcio e al motociclismo. Un mercato che coinvolge la richiesta di molti Paesi mondiali, sebbene l’Italia sia una delle nazioni dove questa richiesta è maggiore. Per soddisfare il commercio a livello globale, dal 2000 al 2018 sono stati soppressi più di 44 milioni di canguri, per una media di quasi 2.4 l’anno.

Così come riporta ANSA, l’associazione ha sottolineato come quella dei canguri sia una lenta agonia, poiché spesso riescono a fuggire o divincolarsi al macello, per poi perdere la vita qualche ora più tardi. Ancora, vengono coinvolte anche le madri, alcune delle quali ancora proteggono i cuccioli all’interno del loro marsupio: spesso questi piccoli esemplari non sono in grado di sopravvivere, poiché non ancora sufficientemente indipendenti per affrontare il mondo con le loro uniche forze.

Simone Pavesi, responsabile di Lav Moda Animal Free, ha così commentato i dati emersi:

Per fermare questa mattanza, è in primo luogo necessario far venire alla luce quello che da anni avviene in Australia, una caccia brutale, che si svolge di notte, nelle sconfinate praterie, lontano dagli occhi del pubblico e senza una reale possibilità di controllo da parte delle autorità. È necessario che le persone e le aziende sappiano. Quello dei canguri è un massacro di proporzioni dieci volte maggiori della più nota caccia alle foche del Canada, ma scarsamente conosciuto. Facciamo appello alle istituzioni italiane e dell’Unione Europea affinché introducano il divieto di importazione di pelli e carni di canguro.

L’associazione porterà l’8 ottobre in Italia il documentario “Kangaroo, A Love-Hate Story”, per dimostrare le condizioni a cui sono sottoposti i canguri in Australia.

Fonte: ANSA

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