Mascherine e guanti sul 30% delle spiagge britanniche

Mascherine e guanti sul 30% delle spiagge britanniche

Fonte immagine: tataks via iStock

Mascherine e guanti invadono le coste del Regno Unito: hanno contaminato almeno il 30% di tutte le spiagge del Paese.

Mascherine e guanti invadono ormai le coste di tutto il mondo, come esito del mancato smaltimento durante la pandemia da Covid. Una condizione pericolosa testimoniata anche da una recente indagine condotta nel Regno Unito, dove è emerso un dato allarmante: questi rifiuti sono presenti almeno sul 30% delle spiagge del Paese.

È quanto rivela la Marine Conservation Society, al termine dell’annuale iniziativa per la pulizia di tutte le spiagge della Gran Bretagna. Guanti e mascherine stanno di gran lungo superando altri rifiuti frequenti sulle coste, come ad esempio bottiglie e contenitori di plastica.

Mascherine e guanti: rischio inquinamento

Nel mese di settembre, i volontari della Marine Conservation Society hanno raccolto rifiuti su 385 aree marittime del Regno Unito, coprendo ben 43.958 metri di spiagge. Come purtroppo accade di consueto, immersi nella sabbia sono stati rinvenuti moltissimi rifiuti, tuttavia questo 2020 presenta una pericolosa new entry: quella di mascherine e guanti.

Almeno il 30% delle spiagge del Regno Unito vede pesanti contaminazioni dovute a questi dispositivi in PPE. E, dove sono presenti, la loro abbondanza supera quella di rifiuti più tipici. Nel complesso rimane la plastica lo scarto più frequente, in particolare polistirolo, confezioni per alimenti, bottiglie e bicchieri. Ma con la pandemia da coronavirus sono aumentate sensibilmente mascherine, guanti e salviettine disinfettanti.

Lizzie Prior, coordinatrice del progetto Great British Beach Clean, ha così commentato l’allarmante situazione:

La quantità di PPE che i nostri volontari hanno trovato sulle spiagge è preoccupante. Considerando che l’obbligo della mascherina sia stato introdotto nei negozi inglesi soltanto a giugno, all’incirca tre mesi prima del Great British Beach Clean, l’aumento rapido di questi rifiuti indica che si tratterà della forma più frequente di inquinamento delle spiagge nell’immediato futuro.

Oltre a mascherine e guanti, l’associazione ha pubblicato la classifica dei rifiuti più frequenti sulle spiagge:

  • Plastica e polistirolo: 167.2 pezzi ogni 100 metri di spiaggia;
  • Coperchi di plastica e polistirolo: 19.7 ogni 100 metri;
  • Salviettine igienizzanti: 17.7 ogni 100 metri;
  • Mozziconi di sigaretta: 16.9 per 100 metri;
  • Cavi di plastica: 15.8 per 100 metri.

Fonte: Guardian

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