Mascherine fai da te: gli USA le sconsigliano

Mascherine fai da te: gli USA le sconsigliano

Fonte immagine: Unsplash

Il CDC statunitense sconsiglia l'uso di mascherine fai da te, poiché potrebbero stimolare un falso senso di protezione e spingere comportamenti rischiosi.

La diffusione del coronavirus, e la conseguente riduzione della disponibilità di mascherine sul mercato, ha spinto molte persone all’autoproduzione. Dalla stoffa ai tappetini igienici per animali, le soluzioni disponibili in rete sono le più svariate: realizzare una mascherina fai da te sembra essere un’operazione semplice e veloce. Ma ora giunge l’allarme dagli Stati Uniti: non è detto che queste proposte siano in grado di filtrare il virus e, almeno a livello psicologico, potrebbero essere addirittura pericolose.

Per ovvie ragioni, chi ha deciso di dedicarsi all’autoproduzione non ha avuto alternative: lo stato d’emergenza ha reso pressoché introvabili i dispositivi idonei, una mascherina fai da te potrebbe quindi rappresentare comunque una soluzione migliore rispetto all’assenza di qualsiasi protezione. Serve, però, la giusta consapevolezza quando le si indossa.

Il CDC statunitense, così come riferisce CNet, ha voluto sottolineare come non esistano prove scientifiche che le mascherine di produzione casalinga siano in grado di filtrare effettivamente il virus. Sia per la tipologia di materiali impiegati – stoffa, carta, tessuto-non-tessuto – che per le modalità d’uso. In modo simile alle morbide mascherine chirurgiche, anche le alternative non prodotte non aderiscono perfettamente al volto, lasciando quindi spazio a eventuali droplet – ovvero le goccioline di saliva che possono contenere il virus – di superare la barriera in questione lateralmente, raggiungendo naso e bocca. Le proposte chirurgiche possono però essere utili per evitare di contagiare gli altri, poiché sono in grado di trattenere proprio le goccioline che vengono emesse parlando o tossendo, mentre per quelle in materiali di riciclo non vi sono certezze.

Il CDC consiglia quindi l’uso di mascherine N95 e superiori – le equivalenti alle FPP2 e FPP3 – soprattutto se si hanno contatti con persone malate oppure si operi in ambito ospedaliero. In merito alle autoprodotte, gli esperti a stelle e strisce temono che possano stimolare un effetto psicologico pericoloso: quello di sentirsi effettivamente protetti, pur in assenza di specifiche evidenze, e assumersi quindi comportamenti più a rischio.

Fonte: CNet

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