Marte può diventare abitabile grazie all’aerogel di silice

Marte può diventare abitabile grazie all’aerogel di silice

Fonte immagine: Pixabay

Secondo uno studio pubblicato su Nature Astronomy il materiale potrebbe creare condizioni favorevoli alla vita su alcune porzioni di territorio marziano.

A lungo l’uomo ha cercato il modo migliore per rendere Marte abitabile per la specie umana. La “terraformazione” – questo processo con cui clima, superficie e caratteristiche del pianeta rosso si possono modificare per dare la possibilità a esseri umani e forme di vita terrestri di colonizzarlo – occupa da lungo tempo gli studi degli scienziati di tutto il mondo, non ultimo l’imprenditore visionario Elon Musk. È però davvero possibile modificare il clima di Marte?

A provare a rispondere positivamente a questa domanda sono stavolta i ricercatori del Jet Propulsion Lab della NASA insieme all’Università di Harvard e a quella di Edimburgo. Secondo lo studio degli scienziati, pubblicato su Nature Astronomy, basterebbe creare uno schermo di aerogel di silice (una schiuma isolante) spesso 2 o 3 centimetri per creare condizioni favorevoli alla vita su alcune porzioni di territorio marziano.

Secondo il team per rendere abitabile il pianeta bisognerebbe cercare di modificare il clima su scala regionale creando delle cupole, protette con questo materiale che è tra i più isolanti al mondo (è già impiegato dall’industria aerospaziale) ed è in grado di imitare l’effetto serra. Come ha spiegato Robin Wordsworth, ricercatore di Harvard:

Questo approccio a piccole aree è molto più realizzabile rispetto a modificare l’intera atmosfera di Marte. Inoltre, a differenza delle precedenti idee per rendere abitabile il pianeta, questo materiale è qualcosa che può essere sviluppato e testato sistematicamente con materiali e tecnologie che già possediamo.

Conducendo esperimenti e simulazioni di laboratorio gli scienziati sono riusciti a dimostrare che uno strato di pochi centimetri di aerogel consentirebbe di lasciar passare abbastanza luce visibile per la fotosintesi, bloccando contemporaneamente le radiazioni ultraviolette e portando le temperature di Marte a valori analoghi a quelli della Terra.

Il ricercatori hanno quindi in programma di testare il materiale in climi simili a quelle marziani. Tra le mete possibili, che hanno già individuato, ci sono le alcune zone dell’Antartide o le asciutte valli del Cile.

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