Marte: laghi salati sul pianeta Rosso, la scoperta italiana

Marte: laghi salati sul pianeta Rosso, la scoperta italiana

Fonte immagine: Pixabay

Su Marte sono presenti dei laghi salati, sotto i ghiacci del Polo Sud: esiste un sistema idrico complesso, scoperto da ricercatori italiani.

Su Marte sono presenti dei laghi salati, sotto i ghiacci del suo Polo Sud. È questa la nuova scoperta, tutta italiana, fatta sul Pianeta Rosso. Un’evidenza importantissima, poiché potrebbe permettere agli scienziati non solo di comprendere l’evoluzione di Marte, ma anche di scovare eventuali forme di vita.

Lo studio è stato condotto da Elena Pettinelli e Sebastian Emanuel Lauro dell’Università di Roma Tre, Roberto Orosei dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con la collaborazione del CNR e di ricercatori italiani in Australi e Germania. Il lago analizzato è stato scoperto nel 2018, insieme ad altri tre, e ora è emersa la possibile presenza di un sistema idrico complesso.

Laghi salati su Marte: la ricerca

I ricercatori si sono avvalsi del radar Marsis, appartenente all’Agenzia Spaziale Italiana e in dotazione alla missione Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea. Dalle analisi, è emerso come su Marte sia presente una fitta rete di laghi sommersi, posizionati sotto ai ghiacci del Polo Sud del Pianeta. Si tratterebbe di residui di acqua un tempo in superficie, poi rimasta intrappolata sotto ai ghiacci forse per una modifica del clima. Così ha spiegato Pettinelli all’ANSA:

Rispetto al 2018 abbiamo allargato molto l’area di studio e utilizzato un diverso metodo di analisi, ora i dati indicano che esiste un sistema idrico più ampio. […] Il fatto che ci siano strutture idrologiche complesse suggerisce che possano essercene altre.

L’entusiasmo fra i ricercatori è palpabile, anche perché l’elevata disponibilità di acqua potrebbe indicare la presenza della vita, presente o passata, sul Pianeta Rosso. Così spiega Orosei, responsabile scientifico del radar Marsis:

La scoperta di un intero sistema di laghi implica che il loro processo di formazione sia relativamente semplice e comune, e che questi laghi probabilmente siano esistiti per gran parte della storia di Marte. Per questo potrebbero conservare ancora oggi le tracce di eventuali forme di vita che abbiano potuto evolversi quando Marte aveva un’atmosfera densa, un clima più mite e la presenza di acqua liquida in superficie, similmente alla Terra dei primordi.

Fonte: ANSA

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