Marree Man: recuperato uomo gigantesco inciso su altopiano australiano

Marree Man: recuperato uomo gigantesco inciso su altopiano australiano

Sembra tornato al suo splendore originale il Marree Man, l'opera dalle origini misteriose scoperta nel 1998 in Australia.

È tornato a mostrarsi in tutta la sua grandezza il Marree Man, l’uomo gigantesco inciso su un altopiano nella parte centro-sud dell’Australia. Si tratta di una figura “alta” circa 4 chilometri, scoperta nel 1998 da un pilota d’aereo e raffigurante una figura maschile che caccia con un bastone o forse un boomerang. Ancora misteriose le sue origini, così come la sua effettiva datazione.

Il Marree Man o Gigante di Stuart è situato nei pressi della città di Marree, da cui prende il nome. Un’opera che ha rischiato di scomparire secondo la NASA, che l’ha fotografata nel 2013 grazie alla tecnologia OLI (Operational Land Imager) equipaggiata sul satellite Landsat 8. Nelle immagini, a colori naturali, le linee che definiscono il geoglifo risultavano a malapena tratteggiate.

Si è proceduto quindi nel 2016 all’avvio di un piano di restauro dell’opera, allo scopo di ripristinarne le caratteristiche. Durante le operazioni si è provveduto anche alla realizzazione di scanalature per favorire l’accumulo di acqua all’interno dei solchi: l’obiettivo è quello di permettere alla vegetazione di crescere nelle linee, colorando di verde naturale il Marree Man.

Seppur animati da buoni propositi, che potrebbero portare in futuro a risultati interessanti, i restauratori rischiano però di aver inevitabilmente danneggiato, alterando in maniera forse significativa le linee, ogni tentativo di identificare con certezza gli autori originali dell’opera.

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