Mark Ruffalo contro il fracking nello stato di New York

Mark Ruffalo contro il fracking nello stato di New York

Mark Ruffalo, attore e regista da sempre impegnato per l'ambiente, elenca i rischi del fracking nello Stato di New York: un appello al governatore Cuomo.

Attore, regista e portavoce ambientale: Mark Ruffalo, protagonista di film culto come “The Avengers”, “In The Cut” e “I Ragazzi Stanno Bene”, è da tempo impegnato nella difesa dell’ambiente. Non solo con la sua organizzazione no-profit “Water Defense”, dedicata all’approvvigionamento di acqua potabile e alla promozione dell’energia pulita, ma anche nella lotta al fracking dello shale gas. Proprio in questi giorni, l’artista si è opposto a questa pratica in via d’applicazione nello stato di New York, negli Stati Uniti.

Quella che Ruffalo porta avanti dal 2010 non è però una battaglia che si basa sul facile complottismo, così come spesso accade sul tema fracking accanto a preoccupazioni del tutto legittime, quanto sull’opportunità di ricorrere a un’alternativa energetica che verde e benefica per il Pianeta non è. Secondo l’attore, infatti, il solare e l’eolico rappresentano delle alternative energetiche migliori rispetto al gas naturale estratto con il fracking, con i rischi dal depauperamento del territorio, dalle eventuali perdite di metano, dalla contaminazione delle acque e dal conseguente aumento del global warming.

In un’intervista per Rolling Stone, l’attore ha spiegato perché il tema del fracking l’abbia così tanto tanto colpito:

Quando ho sentito per la prima volta del fracking, ho pensato: “È fantastico. È gas pulito, ci porterà a una maggiore indipendenza energetica, potrà risolvere il cambiamento climatico”. Poi è come essere colpiti dal tradimento della propria ragazza. Ho visto i miei vicini affittare i loro terreni alle compagnie del gas e ho realizzato che, se non avessi fatto qualcosa, avrebbe distrutto il posto in cui vivo. […] Sono andato a Dimock, in Pennsylvania, epicentro di un disastro dovuto al fracking. Ho visto persone che soffrono, le cui vite sono state rovinate. Ho visto il totale fallimento del nostro sistema politico, del nostro sistema sociale. Il fatto che qualcosa come questo possa capitare in America è incredibile.

Ruffalo ha quindi deciso di appellarsi al Governatore Andrew Cuomo affinché il fracking non giunga nello stato di New York, quella che considera l’ultima frontiera delle compagnie per l’estrazione del gas:

Questa è la prossima grande frontiera per le compagnie del gas. Stanno cercando di inserirsi qui da anni e non l’hanno fatto a causa di una moratoria sul fracking voluta dal Governatore Paterson. Ma le pressioni sullo stato per bloccare la moratoria sono state enormi. Inoltre New York è il centro culturale ed economico di questa parte di mondo. Ha anche una vibrante comunità agricola ed è il posto dove sono partite le energie rinnovabili. Quello che succede qui ha anche significato simbolico, come anche significato personale.

Quella sul fracking sarebbe quindi una decisione politica, più che economica. Perché l’era dei combustibili fossili è ormai prossima alla morte e non è, secondo l’attore, cercando disperatamente simili carburanti che il problema energetico verrà risolto:

Stiamo chiaramente arrivando alla fine dell’era dei combustibili fossili. Abbiamo la tecnologia per per passare all’energia rinnovabile, abbiamo il desiderio delle persone. L’unica cosa che ci sta trattenendo è la morsa dell’industria dei combustibili fossili sulla politica. È questo che dobbiamo cambiare.

La palla passa quindi al governatore Cuomo, che dovrà decidere se autorizzare o meno la pratica, abbattendo i divieti attuali.

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