Mare tossico: altri animali morti a Kamchatka

Mare tossico: altri animali morti a Kamchatka

Fonte immagine: Pexels

Mare tossico in Russia: rilevata una seconda ondata di animali marini morti, la causa potrebbe essere una contaminazione con sostanze chimiche.

Il mare tossico che bagna la penisola di Kamchatka, in Russia, continua a mietere vittime. È quanto confermano le autorità locali, nel confermare una seconda ondata di animali rinvenuti morti sulle spiagge. Si tratta della seconda moria in pochi giorni, probabilmente dovuta a una contaminazione delle acque: la scorsa settimana, una marea tossica aveva determinato il decesso di oltre il 95% di animali marini di piccola e media taglia.

Al momento non è ancora chiaro quale sia la sostanza responsabile di una simile ecatombe, anche se appare probabile la contaminazione con agenti chimici. Tutte le strade rimangono tuttavia aperte.

Mare tossico: seconda ondata

La seconda ondata di animali deceduti lungo le coste della Kamchatka è stata confermata dalle autorità della regione. Dopo il primo rinvenimento della scorsa settimana, nelle ultime ore decine di esemplari sarebbero stati trovati senza vita sulle spiagge, con modalità simili al primo e drammatico episodio.

Al momento sarebbe coinvolta solo una spiaggia sulla costa sud della regione, mentre quelle limitrofe sarebbero esenti da contaminazioni. Lo riferisce Vladimir Solodov, governato della Kamchatka, in un aggiornamento sui social network ripreso da ANSA:

I fatti mostrano che la scala dell’evento è estremamente ampia, le morti sono quasi certamente legate al cambiamento climatico e ad altri effetti inquinanti che noi come umanità provochiamo nell’Oceano Pacifico.

Come già accennato negli scorsi giorni, sono molte le ipotesi al vaglio degli esperti. La più verosimile appare una contaminazione da sostanze chimiche industriali, in particolare il fenolo. Non a caso, nei pressi dell’area coinvolta è presente un impianto di stoccaggio proprio di questa sostanza, a quanto pare abbandonato da anni.

Nel corso degli ultimi giorni si è anche ipotizzato lo sversamento di carburante da parte di navi o, ancora, la perdita di idrocarburi da un missile di test. Possibilità tuttavia entrambe scartate dalle autorità.

Fonte: ANSA

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