Abusivismo sulle spiagge: la classifica degli ecomostri di Legambiente

Abusivismo sulle spiagge: la classifica degli ecomostri di Legambiente

Pubblicato il rapporto di Legambiente Mare Monstrum sugli ecomostri marini e gli illeciti commessi ogni anno ai danni delle coste e dei mari italiani.

Abusivismo edilizio e pesca di frodo sono solo alcuni degli ecomostri marini che minacciano le coste italiane. A sostenerlo Legambiente con la nuova edizione del rapporto annuale “Mare Monstrum” una speciale classifica di tutte le irregolarità e gli illeciti commessi ogni anno lungo i tratti di mare d’Italia. Il documento è stato pubblicato in corrispondenza della presentazione dell’edizione 2013 di Goletta Verde, in partenza il prossimo 26 giugno.

Nella “top five” degli ecomostri segnalati nel rapporto “Mare Monstrum 2013” Legambiente inserisce gli scheletri di Pizzo Sella a Palermo, le 35 ville costruite nell’area archeologica di capo Colonna (Crotone), l’albergo realizzato sulla scogliera di Alimuri a Vico Equense e il villaggio di Torre Mileto a Lesina (Foggia). Completano il quintetto gli otto scheletri ancora in piedi sulla collina a Quarto Caldo, nel Parco nazionale del Circeo.

I problemi sono i soliti purtroppo sottolinea Legambiente, ricordando come l’Italia paghi un caro prezzo in termini di ambiente e salute di mari e coste a illeciti come l’abusivismo edilizio e il cemento selvaggio, la pesca di frodo, depuratori difettosi, scarichi fognari e inquinamento da idrocarburi, violazioni al codice di navigazione e alle norme sulla nautica da diporto. Tutte irregolarità, spesso riconducibili alle cosiddette ecomafie, che l’associazione ambientalista segnala come in crescita: +2,8% rispetto al 2011 e +14.4% rispetto a gennaio 2010.

Cifre che rendono l’evidenza di una problematica estesa e radicata. Solo nel 2012 sono stati commessi 2864 nuovi illeciti, denunciate 4.615 persone e si è proceduto a 1.491 sequestri. In testa alla classifica delle irregolarità la Sicilia, seguita da Campania e Sardegna. Un chiaro segnale della necessità di tenere alta l’attenzione secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza:

L’aumento dei reati rilevati è frutto dell’attività di contrasto svolta dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto ma, allo stesso tempo, rappresenta un segnale preoccupante della recrudescenza delle attività illecite in un periodo di crisi economica. Per questo è importante non abbassare la guardia rispetto a tutte le forme di illegalità e di vilipendio del territorio, a cominciare dall’abusivismo edilizio, e a questo proposito sollecitiamo il Parlamento a respingere i reiterati tentativi di condono. A parlamento e governo chiediamo un forte impegno nel combattere le costruzioni illegali e la messa a punto di un piano di contrasto che renda gli abbattimenti rapidi ed efficaci.

Rapporto presentato come detto in occasione della presentazione dell’edizione 2013 di Goletta Verde, al suo settimo appuntamento, al via il 26 giugno dal Lago d’Iseo (Lombardia). L’iniziativa farà tappa in 21 laghi italiani per concludere infine il suo percorso presso il Lago di Ganzirri in Sicilia. Durante il viaggio verranno effettuate analisi delle acque, valutazione della perdita di biodiversità e inquinamento dei fondali e del territorio circostante. In più verranno offerti i dati ottenuti ai cittadini e agli amministratori locali, con alcuni consigli su come gestire in maniera più sostenibile ed eco-compatibile i propri patrimoni naturali.

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