Mar Tirreno: scoperti diversi nuovi vulcani

Mar Tirreno: scoperti diversi nuovi vulcani

Fonte immagine: iStock

Scoperti dal CNR, dall'INGV e da alcune università italiane grandi complessi vulcanici a poca distanza dalla costa calabrese.

Complessi vulcanici sottomarini scoperti nel Mar Tirreno, a largo della costa calabrese. L’annuncio è stato diffuso dall’INGV, Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, il cui studio (“Magmatism Along Lateral Slab Edges: Insights From the Diamante‐Enotrio‐Ovidio Volcanic‐Intrusive Complex (Southern Tyrrhenian Sea”) è stato condotto in collaborazione con l’Istituto per l’ambiente marino costiero del CNR e i ricercatori delle università di Palermo, di Messina, di Catania, di Roma La Sapienza. La pubblicazione dei risultati è avvenuta sulla rivista scientifica dell’AGU (American Geophysical Union) “Tectonics”. Il lavoro è stato evidenziato come “ricerca del mese”, per quanto riguarda settembre, dalla rivista EOS – Earth & Space Science News.

La serie di vulcani scoperti dai ricercatori a circa 15 km dalla costa tirrenica calabrese rappresenta uno dei complessi più grandi presenti nei mari italiani. Si è sviluppato attraverso la fusione di materiali provenienti da una profonda spaccatura nella crosta terrestre e dal mantello lungo. Costituito dai vulcani Diamante, Enotrio e Ovidio, il gruppo si sarebbe formato negli ultimi 780.000 anni.

Le analisi operate attraverso tecnologie quali sismica a riflessione, batimetria sonar multibeam, tomografia sismica e anomalie magnetiche hanno evidenziato una vasta area nella quale si trovano corpi magmatici solidificati a diverse profondità. Ha affermato Riccardo De Ritis, ricercatore INGV e primo autore dello studio:

L’evoluzione geologica del Mediterraneo occidentale durante l’era Cenozoica è stata controllata principalmente dalla dinamica della placca adriatico-ionica in scorrimento (cd. subduzione) al di sotto della placca euro-asiatica. La segmentazione e fratturazione della litosfera oceanica sono processi che avvengono comunemente nei sistemi in subduzione e prevedono la formazione di porzioni di placche che si immergono nel mantello (cd. “slab”).

Il complesso vulcanico individuato nel Mar Tirreno è stato suddiviso in due porzioni. Una parte occidentale, più distante dalla costa, i cui edifici vulcanici presentano una morfologia accidentata e deformata da strutture tettoniche.

Fonte: INGV

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