Mangiare pesce aiuta a vivere più a lungo

Mangiare pesce aiuta a vivere più a lungo

Mangiare pesce aiuta a proteggere le arterie dalle malattie cardiovascolari, i risultati di un nuovo studio USA.

Mangiare pesce assicura una protezione per il cuore contro le malattie cardiovascolari. Questo sarebbe il segreto dell’eccezionale resistenza dei giapponesi alle patologie legate a un cattivo stato di salute della circolazione sanguigna secondo i ricercatori della University of Pittsburgh.

Secondo lo studio statunitense particolarmente importanti per la prevenzione dalle malattie cardiovascolari sarebbero gli acidi grassi Omega-3 contenuti nella carne di pesce, di cui i giapponesi consumano circa 1,5 porzioni al giorno (100 grammmi). Il confronto è stato fatto dai ricercatori con un campione di cittadini USA, la cui media di consumo di questo alimento è di circa una porzione a settimana (14 grammi al giorno di media).

Nella ricerca sono stati inclusi circa 300 uomini residenti in Giappone, nelle Hawaii e a Philadelpia per valutare, spiega il Dr. Akira Sekikawa, autore principale dello studio, il reale impatto degli Omega-3 da fonti marine sullo stato di salute delle arterie.

La scelta delle aree oggetto dell’analisi sono state scelte sulla base del fatto che, mentre gli Stati Uniti confermano la tendenza mondiale che vede le malattie cardiovascolari come prima causa di mortalità, in Giappone i disturbi cardiaci e circolatori cedono il posto alle patologie tumorali. Il merito sarebbe, secondo il Dr. Akira Sekikawa, dell’incredibile differenza di assunzione di Omega-3 da fonti marine, che ostacola l’indurimento delle arterie e ne aiuta a mantenere lo stato di salute:

Il nostro studio sembra indicare come il livello di acidi grassi Omega-3 da fonti marine consumati dovrebbe essere più alto di quanto precedentemente creduto per offrire una protezione sostanziale.

Questo non vuol dire però, conclude il ricercatore, che si dovrebbero necessariamente ingerire notevoli quantitativi di pesce ogni giorno, in quanto nelle sue carni si depositano alcuni metalli ed elementi nocivi come il mercurio. Necessario però procedere con ulteriori studi per approfondire l’impatto che gli Omega-3 marini possono offrire:

I nostri risultati indicano che valga la pena di approfondire l’effetto degli acidi grassi Omega-3 di origine marina sulle malattie cardiovascolari, soprattutto se consumati a tassi più elevati rispetto a quanto indicato dai precedenti studi.

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