Mangiare frutta secca aiuta a vivere più a lungo

Mangiare frutta secca aiuta a vivere più a lungo

Mangiare più volte a settimana frutta secca come noci, pistacchi, mandorle e nocciole aiuta a vivere più a lungo.

Mangiare frutta secca aiuta a vivere più a lungo. A sostenerlo alcuni ricercatori USA guidati dal Dr. Charles Fuchs, Dana-Farber Cancer Institute and Brigham and Women’s Hospital, il cui studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica New England Journal of Medicine e finanziato dallo US National Institutes of Health e dall’International Tree Nut Council Nutrition Research & Education Foundation.

Secondo lo studio, che ha previsto il monitoraggio di circa 120 mila volontari per 30 anni, il consumo anche solo una volta a settimana di frutta secca con guscio aiuta a ridurre il rischio di mortalità dell’11%.

Percentuali che salgono in maniera netta con l’aumento della regolarità nell’assunzione di frutta secca: un consumo almeno 4 volte a settimana ha significato la riduzione della mortalità dei volontari al 13%, mentre una manciata di noci, mandorle, pistacchi o nocciole ogni giorno garantirebbe fino al 29% di rischi in meno.

Benefici legati non soltanto alla migliore salute del proprio apparato cardiocircolatorio, come ormai molti studi sostengono, ma anche a fattori di rischio quali patologie tumorali e diabete. Come spiega il Dr. Fuchs:

Il più ovvio beneficio è stato una riduzione del 29% di morti per malattie cardiache, ma abbiamo anche riscontrato una significativa riduzione, nell’ordine dell’11%, del rischio di morte per cancro.

Risultati che si mostrano in linea con quanto affermato dai ricercatori del Dipartimento di Medicina, Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston, secondo i quali un consumo regolare di frutta secca con guscio come noci e pistacchi aiuterebbe a ridurre il pericolo di tumore al pancreas.

Uno studio che necessiterà di ulteriori approfondimenti secondo la British Heart Foundation, ma che mostra come sia possibile un collegamento diretto tra il consumo giornaliero di frutta secca e la riduzione del rischio per quanto riguarda alcune delle maggiori cause di mortalità dell’uomo.

Benefici che potrebbero essere riferiti poi ad altre specifiche patologie. Secondo quanto reso noto da alcuni studi europei mangiare semi di pistacchio aiuterebbe in maniera naturale a prevenire il diabete di tipo 2. Non sarebbe quindi solo il cuore degli ex fumatori a beneficiare di questa particolare frutta secca, come emerso dagli studi della Ohio State University.

A sostenere questa sua ulteriore valenza alcuni studiosi intervenuti durante l’International Congress of Nutrition di Granada, in Spagna, le cui ricerche sono state sostenute dall’International Nut and Dried Fruit Council. Secondo quanto sostiene il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente della Fondazione italiana per l’educazione alimentare:

In effetti, la ricchezza di fibre unita alla particolare composizione dei grassi contenuti nel pistacchio, può da un lato aiutare la modulazione della glicemia postprandiale e dall’altro contribuire efficacemente a un miglior profilo dei lipidi ematici, funzionale alla protezione cardiovascolare.

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