Maltempo: 148 eventi meteo estremi in Italia solo nel 2018

Maltempo: 148 eventi meteo estremi in Italia solo nel 2018

Maltempo in Italia sempre più legato a eventi meteo estremi, con 148 episodi verificatisi nel solo 2018.

Sono stati 148 gli eventi meteorologici estremi in Italia nel solo 2018. Il dato viene fornito dal rapporto annuale dell’Osservatorio di Legambiente, nel quale vengono analizzati gli effetti prodotti dai cambiamenti climatici nel Bel Paese. Nel bilancio anche informazioni relative alla popolazione, colpita con 32 vittime e oltre 4500 sfollati.

Un bilancio che appare particolarmente grave se confrontato con quello degli ultimi nove anni, periodo 2010-2018, durante i quali sono stati registrati 563 eventi meteo estremi (di cui circa un quarto soltanto nel 2018). I Comuni teatro di impatti rilevanti risultano 350, mentre tra il 2014 e il 2018 si segnala la morte di 68 persone a causa di inondazioni.

In base ai dati raccolti da Legambiente particolarmente colpite dagli eventi meteo estremi sono state Roma, Milano, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Reggio Calabria e Torino. Tra le conseguenze dei cambiamenti climatici anche l’incremento delle ondate di calore durante l’anno: se verranno rispettate le previsioni fornite dal progetto Copernicus european health, tra il 2021 e il 2050 le ondate di calore aumenteranno tra il 370 e il 400%, mentre nel periodo 2050-2080 l’aumento toccherà quota 1100%; ad esempio, Roma passerà da 2 a 28 giorni di caldo record.

Tenendo conto di tali stime le morti per le ondate di calore passeranno dalla media attuale di 18 fino a essere comprese tra 47 e 85 entro il 2050 e tra 135 e 388 nel 2080. Legambiente chiede quindi al governo italiano di adottare subito un Piano di adattamento, mettendo in sicurezza le città (soprattutto quelle più colpite dagli eventi meteo estremi). Secondo gli attivisti di Fridays For Future:

Sono solo alcune delle numerosissime città flagellate da quello che la maggior parte dei media si ostina a chiamare genericamente ‘maltempo’. Ma attribuire una serie di eventi di questa intensità e frequenza alla casualità, ai capricci del meteo, significa tacere che la causa a monte è invece chiara e definita.

In ormai innumerevoli studi e rapporti, ne conosciamo il volto e la forma eppure, in questi giorni di alluvioni, frane e inondazioni, troppe poche volte l’abbiamo sentita nominare con nome e cognome: ‘crisi climatica’”. Così i giovani dei Fridays For Future Italia in una nota. “Per affrontare un’emergenza, bisogna riconoscerla come emergenza.

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