Madagascar: capitale, quando andare, cosa vedere

Madagascar: capitale, quando andare, cosa vedere

Fonte immagine: Pierivb via iStock

Il Madagascar è un'isola africana dall'incredibile biodiversità vegetale e animale: ecco quando andare e cosa vedere di questo Paradiso.

È uno dei luoghi più affascinanti del Pianeta, un paradiso di biodiversità, oltre che di bellezza: il Madagascar è certamente una meta da visitare una volta nella vita. Grazie alle sue estese dimensioni e alla posizione privilegiata nell’Oceano Indiano, l’isola è stata al centro di scambi e di commerci, grazie anche alla ricchezza delle sue risorse naturali. Ma quale è la capitale di questo stato insulare, in quale periodo dell’anno è maggiormente consigliato visitarlo e, soprattutto, cosa vedere?

Di seguito, qualche informazione di base su questo vero e proprio paradiso terrestre, sulla sua natura, i luoghi da visitare e il periodo migliore per vivere una vacanza indimenticabile, puntando anche sul turismo sostenibile.

Madagascar: descrizione e capitale

Lemure

Il Madagascar è uno stato insulare africano, situato nell’Oceano Indiano lungo la costa orientale del continente, praticamente di fronte al Mozambico. Dalle dimensioni molto estese – è infatti la quarta isola più grande del Pianeta – il Madagascar è noto in tutto il mondo per la sua incredibile biodiversità. Il territorio ospita infatti le più diverse varietà arboree, così come le più disparate tipologie di animali. Si stima che il 5% di tutte le specie animali e vegetali esistenti si trovino proprio in Madagascar, l’80% delle quali sono originarie dell’Isola.

Nell’immaginario comune, l’animale divenuto simbolo del luogo è certamente il lemure, presente in decine di specie differenti, complici anche alcune produzioni cinematografiche recenti. Ma non mancano anche tartarughe, numerosissime tipologie di rettili e anfibi – tra cui 200 varietà diverse di rane – primati e molti altri ancora. Non ultimo, l’isola affascina da sempre l’uomo per la presenza dei baobab, gli altissimi alberi da sempre associati alla vita e alla spiritualità.

La lingua più diffusa sull’isola è quella malgascia, anche se gran parte della popolazione parla correttamente il francese, poiché per lungo tempo una colonia. L’economia si basa principalmente sull’agricoltura e sul turismo, con una forte spinta negli ultimi anni per quello sostenibile, nonché sulla ricerca scientifica: proprio grazie alla sua biodiversità, il Madagascar ospita enti di ricerca da tutto il mondo. Qualche anno fa sono stati scoperti dei giacimenti di petrolio, anche se al momento la produzione non è ancora entrata nel vivo, forse per timori di alterare il delicato equilibrio naturale del luogo.

La capitale è Antananarivo, città da oltre 1.6 milioni di abitanti sorta a ben 1.275 metri sul livello del male, lungo una cresta di roccia. Il luogo è attraversato da due fiumi, l’Ikopa e il Betsiboka, e rappresenta il centro abitato più grande di tutta l’isola.

Madagascar: quando andare e cosa vedere

Baobab, Madagascar

Per decidere quando visitare il Madagascar bisogna ovviamente affidarsi al clima tipico del luogo. Trattandosi di un’isola al di sotto dell’Equatore, quindi nell’emisfero Australe, le stagioni sono opposte rispetto all’emisfero Boreale. Di conseguenza, quando a nord dell’Equatore è inverno, al sud sarà estate e viceversa. Poiché la stagione calda del Madagascar è caratterizzata da intensi fenomeni temporaleschi, tanto che l’isola è colpita anche da uragani, il periodo migliore per visitarla è quello invernale, ovvero all’incirca da aprile a ottobre. Le temperature rimangono comunque buone, oltre i 25 gradi, e il meteo è per la gran parte soleggiato.

Oltre alla capitale Antananarivo, il Madagascar offre molte località da ammirare, a partire dai suoi numerosissimi parchi naturali. I più noti sono quello del Ranomafana, Patrimonio Unesco e casa degli splendidi lemuri, l’Isalo con le sue radure in stile savana e il Montagna d’Ambra, sviluppatosi attorno a un vulcano. Immancabile è il percorso, lungo ben 198 chilometri, dell’Avenue des Baobab: una strada immersa in questi altissimi alberi, considerati addirittura un monumento naturale. Per chi preferisse trascorrere qualche momento di relax al mare, le acque azzurre di Nosy Be lasciano a bocca aperta, grazie alla vicinanza con la riserva naturale di Lokobe e alla presenza di estese mangrovie che ospitano varietà bellissime di crostacei. Ancora, la baia di Antsiranana è la seconda più grande del mondo e non mancano le attrazioni per i turisti, mentre per l’avventura la destinazione è l’isola di Nosy Boraha, meta in passato prediletta dai pirati e oggi luogo d’elezione per l’osservazione delle balene e dei grandi cetacei.

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