Macelli in Spagna, arrivano le telecamere

Macelli in Spagna, arrivano le telecamere

Fonte immagine: Pixabay

Macelli in Spagna, arrivano le telecamere: un decreto legge propone di installare sistemi di monitoraggio per evitare inutili violenze sugli animali.

Nei macelli in Spagna potrebbero presto arrivare le telecamere, per monitorare le condizioni degli animali e le modalità di soppressione. È questo l’annuncio del locale Ministero della Salute che, tramite l’Agencia Española de Seguridad Alimentaria y Nutrición (AESAN), ha depositato un decreto di legge. Se la proposta supererà la fase di consultazione pubblica, in tutti i macelli spagnoli verranno installate telecamere con monitoraggio anche da remoto.

L’iniziativa nasce come conseguenza di casi di cronaca che, negli ultimi anni, hanno svelato l’esistenza di mattatoi dove bovini e suini vengono sottoposti a inutili sofferenze. Sulla scelta del Ministero hanno pesato anche i pareri di alcune associazioni animaliste, come Equalia e Igualdad Animal.

Macelli: cosa prevede il decreto

Il decreto di legge propone di innalzare i livelli di monitoraggio all’interno dei macelli, affinché tutte le normative sul benessere degli animali vengano rispettate. Per farlo, le autorità vogliono rendere obbligatoria l’installazione di telecamere in tutte le strutture, affinché il personale veterinario statale possa effettuare controlli approfonditi.

Naturalmente, la proposta di legge mira a elevare pesanti sanzioni non solo a quei mattatori che si rifiuteranno di installare le videocamere, ma anche a tutti i trasgressori. Oltre alle pene previste dalla legge per il reato di maltrattamenti di animali, le aziende colte con le mani nel sacco potrebbero perdere la licenza.

Prima di tramutarsi in legge, il decreto deve però passare attraverso una fase di consultazione pubblica. Gli esperti non prevedono però grandi intoppi all’inter legislativo, anche perché il tema è molto sentito nell’opinione pubblica generale.

Benessere anche al macello

Per quanto si tratti di strutture dove gli animali sono destinati alla morte, la legge impone il mantenimento di elevati standard di vita e di benessere. Suini e bovini in attesa di raggiungere il mattatoio non devono essere ammassati e privati di fonti di sostentamento, come l’acqua. Ancora, non possono essere spinti, strattonati, sottoposti a violenze o costretti in condizioni igieniche carenti.

Immediatamente prima della soppressione, gli animali devono inoltre essere obbligatoriamente sottoposti a procedure di stordimento, affinché non subiscano stress e terrore. La morte dovrà peraltro risultare indolore.

La Spagna non è la prima nazione che approva simili misure di monitoraggio all’interno di queste strutture. Anche Francia e Israele hanno adottato normative analoghe, sempre a seguito di scandali e maltrattamenti resi pubblici dalle associazioni animaliste.

Fonte: Publico

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