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Macachi: il Consiglio di Stato sospende la sperimentazione a Torino e Parma

Macachi: il Consiglio di Stato sospende la sperimentazione a Torino e Parma

Fonte immagine: Pexels

Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere provvisoriamente la sperimentazione sui macachi avviata a Torino e Parma: ecco per quali ragioni.

Il Consiglio di Stato ha ordinato la sospensione provvisoria di una sperimentazione sui macachi, una ricerca avviata dalle Università di Torino e di Parma per studiare i deficit visivi umani. La decisione arriva in seguito a una precedente sentenza del TAR del Lazio, che aveva respinto la richiesta di sospensione d’urgenza avanzata da LAV nei confronti del Ministero della Salute.

La vicenda è inerente, così come già accennato, a una sperimentazione avviata dalle Università di Torino e di Parma sui deficit visivi umani: per la ricerca sono stati scelti sei macachi, per i quali potrebbe essere necessaria una compromissione visiva a scopo di studio. Negli scorsi mesi diverse associazioni di tutela degli animali hanno manifestato la loro contrarietà, tra cui LAV, suggerendo metodi alternativi che non prevederebbero il ricorso agli animali. Dopo un primo pronunciamento del TAR, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere temporaneamente la sperimentazione, così come riporta il quotidiano La Stampa: secondo quanto previsto dall’ordinanza di sospensione, spetterebbe agli enti coinvolti dimostrare l’assenza di metodi alternativi efficaci:

È l’Ente che sperimenta a dover provare che non esistono alternative a una sperimentazione invasiva sugli animali e foriera di sofferenze che la normativa europea e nazionale sul benessere animale, anche nelle sedi di sperimentazione, prescrive di evitare o ridurre entro rigorosi parametri fisiologici.

Per questa ragione, al Ministero della Salute è stato richiesto, “con massima urgenza”, di fornire prove sull’impossibilità di trovare un’alternativa alla sperimentazione sugli animali, completa di una relazione sulla somministrazione agli animali di liquidi e cibo a sufficienza.

Pur trattandosi di un provvedimento provvisorio, LAV ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto al Consiglio di Stato. In una nota apparsa sul sito ufficiale dell’associazione, il presidente Gianluca Felicetti ha spiegato:

Condividiamo questo risultato fondamentale con le migliaia di persone che hanno già firmato la petizione LAV #civediamoliberi e pacificamente manifestato con noi in questi mesi a Torino, Parma e Roma: questa vittoria legale, in una battaglia così lunga, è particolarmente importante per fermare subito il progetto di ricerca, prima che inizino le procedure purtroppo più invasive per gli animali.

Fonte: La Stampa

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