Lupi grigi: Trump conferma lo stop alle protezioni

Lupi grigi: Trump conferma lo stop alle protezioni

Fonte immagine: Pixabay

Lupi grigi, entrano in vigore le nuove misure volute da Trump: dopo 45 anni, potranno essere cacciati sul territorio degli Stati Uniti.

L’amministrazione Trump conferma la fine delle protezioni per i lupi grigi degli Stati Uniti: questi animali potranno essere cacciati, senza più limitazioni. Nella giornata più attesa sul territorio a stelle e strisce, quella delle elezioni, giunge l’ultima misura del tycoon statunitense. La proposta era stata avanzata lo scorso settembre e ora diventa pienamente operativa.

Dopo 45 anni, di conseguenza, i lupi grigi potranno essere uccisi sul territorio degli Stati Uniti. Una scelta che ha sollevato l’indignazione delle associazioni animaliste, pronte a dare battaglia al Presidente.

Lupi grigi: la svolta di Trump

Così come già accennato, i lupi grigi sono stati dichiarati specie protetta 45 anni fa, con l’introduzione negli USA dell’Endangered Species Act. La normativa era stata voluta per evitare l’estinzione della specie, anche in considerazione dell’esiguo numero di esemplari disponibili negli anni ’70.

Secondo l’amministrazione Trump, la popolazione di lupi sarebbe però oggi tornata a livelli normali e, per questo motivo, i cacciatori potranno tornare a catturarli. La conferma giunge anche da David Bernhardt, segretario dell’interno, il quale ha parlato di un “recupero di successo” per questi animali.

Dopo più di 45 anni come specie protetta, il lupo grigio ha superato tutti gli obiettivi di conservazione.

La protesta animalista

Sarebbero 6.000 gli esemplari che, stando ai calcoli dell’amministrazione Trump, si troverebbero in sovrannumero rispetto agli sforzi di conservazione della specie. Tuttavia, le associazioni animaliste e gli esperti in protezione delle specie a rischio non sono d’accordo con l’eliminazione delle limitazioni. La caccia indiscriminata porterà in poco tempo a un calo sensibile del numero di questi animali oggi disponibile, vanificando 40 anni di sforzi.

Particolarmente dura l’opinione di Collette Adkins, direttrice per la conservazione degli animali carnivori del Center for Biological Diversity:

Le corti hanno più volte bocciato la prematura rimozione delle limitazioni sui lupi. Anziché proseguire con un ulteriore recupero dei lupi, il Fish and Wildlife Service ha deciso di adottare la misura più grave e distruttiva possibile.

Dello stesso parere anche Humane Society USA, per voce della presidente Kitty Block:

Oggi stiamo condannando a morte migliaia di lupi. I lupi non sono solo parte del nostro patrimonio naturale, sono anche vitali per garantire che l’ecosistema rimanga sano e biologicamente variegato. Lotteremo con tutte le nostre forze contro questo attacco.

Fonte: USA Today

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