Luna: scoperta misteriosa massa metallica nel lato nascosto

Luna: scoperta misteriosa massa metallica nel lato nascosto

Fonte immagine: Foto di Ponciano da Pixabay

Scoperta dalla NASA un’anomalia nel lato nascosto della Luna. Secondo gli scienziati statunitensi si tratterebbe di una massa metallica particolarmente estesa, di estensione pari a cinque volte quella del Piemonte. Il nuovo oggetto di studio si troverebbe sepolto sotto il Bacino Polo Sud-Aitken, un cratere del diametro di circa 2.500 chilometri e in grado da […]

Scoperta dalla NASA un’anomalia nel lato nascosto della Luna. Secondo gli scienziati statunitensi si tratterebbe di una massa metallica particolarmente estesa, di estensione pari a cinque volte quella del Piemonte. Il nuovo oggetto di studio si troverebbe sepolto sotto il Bacino Polo Sud-Aitken, un cratere del diametro di circa 2.500 chilometri e in grado da solo di coprire quasi un quarto della superficie lunare.

A scoprire la massa metallica situata nel lato nascosto della Luna un gruppo di ricercatori della Baylor University coordinato dal prof. Peter James, geofisico. All’origine dell’anomalia vi sarebbe, con molta probabilità, l’impatto tra un asteroide di grandi dimensioni e la superficie lunare. La scoperta astronomica è stata resa nota attraverso la rivista Geophysical Research Letters. La rilevazione dell’anomalia è stata possibile grazie ai dati raccolti durante due missioni NASA, la GRaIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) e la LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter).

In un primo momento i dati ottenuti dalla missione Gravity Recovery and Interior Laboratory avevano fatto ritenere che l’anomalia fosse unicamente dovuta alla forte presenza di ferro nella superficie lunare. Combinando i risultati con quelli della Lunar Reconnaissance Orbiter si è compreso che la massa metallica si estende per più di 300 km al di sotto dello strato superficiale del cratere. Come dichiarato dal prof. James:

Una delle spiegazioni di questa massa extra è che il metallo dell’asteroide che ha formato questo cratere sia ancora incorporato nel mantello della Luna.

La possibile spiegazione alternativa è collegata, spiegano gli scienziati, all’attività vulcanica che ha interessato la Luna molto tempo fa, con un oceano di magma solidificato sotto il cratere del Bacino Polo Sud-Aitken e quindi ricco di ossidi di titanio. Nuovi dati sono attesi dal Rover Yutu2, attivo all’interno della missione cinese Chang’e 4.

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