Lucuma: proprietà e come si mangia

Lucuma: proprietà e come si mangia

Fonte immagine: Lucuma in polvere / iStock

La lucuma è un frutto sudamericano molto nutriente e dalle diverse proprietà naturali, ecco quali sono e come si mangia.

La lucuma è un frutto prodotto dall’albero sudamericano Pouteria lucuma. Anche detta Pouteria obovata, questa pianta appartiene alla famiglia delle Sapotaceae ed è originaria della parte occidentale del Sud America, più precisamente le sue origini vengono collocate nella zona andina di Ecuador, Perù e Cile. Si tratta di un alimento già consumato dagli Inca e a livello locale viene indicato anche col nome di lucma o logma.

Il fusto dell’albero di lucuma è alto e produce frutti dalla forma tondeggiante. La loro buccia è verde e sottile, mentre la polpa è arancione (dalla consistenza soda e farinosa) e ospita due semi grandi di colore marrone brillante. Il sapore è dolce e intenso ed è utilizzato dalla popolazione locale nella preparazione di torte, gelati, frullati o come alternativa naturale allo zucchero.

Proprietà naturali

All’interno della polpa della lucuma vi sono diversi nutrienti, sali minerali, ma anche complessi vitaminici, carboidrati e grassi (in maniera analoga a quanto contenuto nell’avocado). Naturalmente ricco di betacarotene, questo frutto contiene nello specifico le vitamine A, B2 e B3 (niacina), ferro. Questo alimento si presenta quindi come un “superfood” pronto ad apportare diversi benefici all’organismo umano.

Gelato alla lucuma
Gelato alla lucuma / iStock – Fonte Gelato alla lucuma / iStock

Uno di questi è legato proprio alla presenza di vitamina B3 o niacina, che il corpo umano utilizza per regolarizzare i livelli di colesterolo all’interno del flusso sanguigno. I benefici della lucuma non si fermano qui, ma comprendono anche un’azione antiossidante e proprietà antinfiammatorie. Questo frutto viene ritenuto in grado anche di favorire la rigenerazione cellulare.

Come si mangia

Il consumo di lucuma può avvenire sia mangiando questo frutto crudo, in maniera simile a quanto previsto per il già citato avocado, oppure previa cottura. Esistono diverse “ricette etniche” per portarla in tavola, magari durante una serata a tema sudamericano. Unica accortezza è bene verificare in precedenza che si tratti davvero di lucuma, in quanto non è raro che questo frutto venga scambiato per il canistel, anche detto “fruta-huevo” o uovo-frutto.

Qualora si voglia utilizzare la lucuma come dolcificante naturale è possibile acquistarla direttamente in polvere, da sciogliere all’interno di una bevanda. Il suo reperimento nelle piccole città è tuttavia difficile, mentre qualche speranza in più la riservano i grandi centri e i capoluoghi di Provincia. In alternativa è possibile ricorrere ai negozi online, avendo cura però di verificarne precedentemente l’affidabilità. Ulteriore possibilità sono i piccoli negozi etnici o del commercio equoesolidale.

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