Luci LED: economiche come le incandescenti con nuovi materiali

Luci LED: economiche come le incandescenti con nuovi materiali

Dalla Florida State University nuovi materiali per i LED che li rendono economici al pari delle lampadine ad incandescenza.

L’avvento delle lampadine a LED è stato talmente rivoluzionario nel campo del risparmio energetico, da esser valso ai suoi inventori la vincita del Premio Nobel per la Fisica nel 2014. I benefici energetici si traducono anche in benefici economici, ma non ad un primo impatto: il prezzo di queste lampadine è molto elevato, se paragonato a quello delle lampadine ad incandescenza, malgrado si sia notevolmente abbassato da quando si sono diffuse sul mercato.

Ora però potrebbe subire un drastico calo grazie a nuovi materiali che un ricercatore della Florida State University (FSU) ha scoperto. Si tratta di Zhibin Yu, assistente professore di Ingegneria industriale e manifatturiera presso FSU, che spiega come questi materiali fossero già sotto analisi da parte del mondo della ricerca scientifica:

I ricercatori hanno usato solo questi nuovi materiali per circa tre anni, sebbene siano stati usati per i pannelli solari per un bel po’ di tempo.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Advanced Materials e ha già ricevuto un premio da parte della National Science Foundation. La novità sta nella sostituzione dei 4-5 strati del costoso materiale, che veniva usato prima e che veniva applicato ad alte temperature (aumentando i costi), con un unico strato di un materiale misto organico-inorganico rappresentato da perovskite con alogenuri metallici.

Questo mix viene depositato a temperatura ambiente su substrati di un normale vetro rivestito con ossido di Indio e Stagno (ITO), quindi il tutto viene portato ad una temperatura di 60° C utilizzando un backplane (un gruppo di connettori elettrici in parallelo) in metallo.

Possono essere prodotte lampadine a luce rossa, verde, blu o bianca, mettendoli insieme tutti e tre, LED semiorganici che promettono di ampliare moltissimo l’uso di questa tecnologia a beneficio dell’ambiente. Yu spiega:

La struttura del nostro nuovo dispositivo richiede solo che sia mescolato il polimero organico con inorganici attivi invece di utilizzare strutture complesse con molti strati, rendendo il processo poco costoso e altamente realizzabile.

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