Lotta cambiamenti climatici: Italia supera la Germania

Lotta cambiamenti climatici: Italia supera la Germania

Germanwatch stila la classifica delle nazioni con le migliori performance ecologiche del mondo, e piazza l'Italia al 18° posto.

L’Italia compie passi in avanti nella “performance climatica”. Lo ha stabilito il Germanwatch, istituto indipendente che ogni anno stila le graduatorie in base ai comportamenti pro-ambiente assunti dai vari Stati, che quest’anno è stato sostenuto per questo impegno da Climate Action Network e Legambiente. I parametri considerati per stilare la graduatoria mondiale sono stati:

  • Riduzione delle emissioni;
  • Incrementi delle emissioni;
  • Apporto delle rinnovabili;
  • Efficienza energetica;
  • Politica climatica e soprattutto green economy.

Considerando queste cinque macro-categorie, l’Italia non ha sfigurato. Si è piazzata infatti al 18° posto, tre posizioni più su rispetto alla graduatoria stilata lo scorso anno. Il nostro Paese ha fatto molto bene specialmente nella riduzione delle emissioni (anche se la causa è da ricercare più nella recessione economica che negli sforzi anti-inquinamento), e per l’efficienza energetica. Restiamo invece agli ultimi posti per la politica climatica che, come sempre, anche con questo Governo sembra non essere una priorità. Va piuttosto male anche con le rinnovabili.

A dir la verità l’Italia teoricamente sarebbe al quindicesimo posto perché le prime tre posizioni, quelle dedicate a chi raggiunge tutti gli obiettivi, non sono state assegnate perché nessun Paese, nemmeno quelli scandinavi, ha ottenuto il massimo dei voti.

La nazione che ottiene il punteggio più alto è la Danimarca che ha ridotto le sue emissioni non per la crisi economica, ma per l’importante introduzione delle rinnovabili e del risparmio energetico che in quella nazione è diventato quasi un obbligo morale. Molto bene a sorpresa anche Regno Unito e Portogallo che superano in graduatoria Svezia e Svizzera, in particolare grazie agli investimenti nella green economy.

A sorpresa una posizione molto elevata è occupata addirittura da Malta che finisce nona, davanti alla Francia. Tra le nazioni promosse compaiono anche Ungheria, Irlanda, Islanda, Belgio e Marocco.

Noi rientriamo tra quelle con un punteggio moderato solo per un punto in meno rispetto al Marocco, ma la soddisfazione maggiore è l’aver superato la Germania, uno dei principali Paesi produttori di energia solare, ma bocciata perché ha respinto le politiche comunitarie sullo scambio di emissioni e perché il processo di transizione nazionale verso l’energia pulita quest’anno è stato rallentato rispetto alle annate precedenti. I Paesi peggiori nella graduatoria risultano essere Arabia Saudita, Kazakistan e Iran.

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