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L’orso M49 si risveglia dal letargo: ripartono le ricerche

L’orso M49 si risveglia dal letargo: ripartono le ricerche

Fonte immagine: Unsplash

L'orso M49 si sarebbe risvegliato dal suo letargo: l'animale si troverebbe in Trentino, ora si cerca di individuare i suoi spostamenti.

L’orso M49 si è risvegliato dal suo letargo e ripartono le ricerche per identificarlo. Il plantigrade più conosciuto dello Stivale, protagonista delle pagine delle cronache lo scorso anno e al centro di numerose polemiche, torna al centro del dibattito sulla protezione ambientale. Definito “problematico” dall’ISPRA, così come sottolinea Repubblica, l’animale sarebbe ora in Trentino.

Al momento non è dato sapere se l’orso abbia già completato il suo letargo, date anche le temperature elevate che hanno caratterizzato questo inverno, o se si tratti solo di un risveglio momentaneo. Capita, infatti, che i plantigradi interrompano di tanto in tanto il sonno invernale, alla ricerca di cibo. In ogni caso le sue orme sarebbero state rinvenute nella zona di Arodol, a Castello Molina di Fiemme.

L’orso si sarebbe già reso colpevole della distruzione di un’arnia e di un confronto con dei cani, i quali sono riusciti a farli fuggire. E ora ricomincia la contrapposizione tra gli animalisti, i quali richiedono di salvaguardare questo esemplare, e alcune autorità locali, convinte invece della necessità di cattura o di soppressione del plantigrade.

L’esemplare M49 era stato in realtà catturato lo scorso luglio, poiché pericoloso, tuttavia era riuscito a lanciarsi in una rocambolesca fuga. L’animale aveva infatti superato una recinzione elettrificata, addirittura da 7.000 volt, uscendone praticamente indenne. Individuare la posizione dell’animale non è semplice, poiché l’orso è ormai privo del suo collare. Ora è quindi necessario capire se, come già accennato, i recenti avvistamenti riguardino una breve interruzione del letargo o sia un risveglio definitivo: sebbene la tana pare sia stata individuata, non può essere catturato nel suo giaciglio poiché troppo pericoloso per la sicurezza del personale forestale e dei veterinari.

Fonte: Repubblica

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