Lo scoiattolo e il soldato, storia di un’amicizia

Lo scoiattolo e il soldato, storia di un’amicizia

La tenera storia del soldato Pyotr e dello scoiattolo Minsk, nata durante il servizio di leva dell'uomo e proseguita fino ad oggi.

L’amicizia spesso nasce in modo improvviso e i protagonisti non sempre appartengono alla stessa specie. È questo il caso dell’affetto spontaneo nato tra il soldato Pyotr e lo scoiattolo Minsk. L’uomo, di stanza nell’esercito bielorusso, aveva trovato il piccolo amico in condizioni drammatiche. Lo scoiattolo era accasciato sotto un albero in evidente stato di malnutrizione e sofferenza.

Pyotr Pankratau si era subito impietosito, l’aveva raccolto e portato presso la caserma. Dopo il recupero aveva fatto seguito un periodo di cure e affetto, caratterizzato da coccole e latte ogni quattro ore. Ben presto le condizioni dell’animale erano apparse migliori ed il piccolo aveva ripreso forza ed energia. Ma non aveva lasciato il compagno umano, rimanendo accanto a lui per tutti e due gli anni di leva nell’esercito.

Alla fine del percorso nell’esercito si era posto il dilemma della scelta: separarsi o proseguire l’amicizia altrove? Ma la risposta era giunta in modo naturale, e la convivenza aveva seguito una strada spontanea. I due ora vivono nella capitale e il piccolo scoiattolo non lascia mai il suo amico umano.

Tanto da seguirlo anche sul posto di lavoro, ovvero sul cruscotto dell’auto che Pyotr guida come tassista. Lo scoiattolo ha un piccolo cuscinetto di panno sul quale si adagia e sonnecchia per tutto l’orario di lavoro, oppure sgranocchia i suoi semi per ingannare il tempo. Ma quando il lavoro finisce i due tornano a casa per godersi il meritato riposo, in compagnia del gatto di casa che non pare turbato dalla presenza del simpatico scoiattolo.

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