L’inquinamento ai tempi del Natale: a Padova il Presepe dei Veleni

L’inquinamento ai tempi del Natale: a Padova il Presepe dei Veleni

Una versione particolarmente insolita del presepe è stata presentata a Padova, protagonista quella che è stata definita la Madonna dell'Acqua lurida.

I temi legati all’inquinamento e alla difesa dell’ambiente entrano a pieno titolo nel periodo natalizio. Lo fanno in maniera inconsueta, con un’opera a metà strada tra la sensibilizzazione e la provocazione. Si tratta del “Presepe dei Veleni“, opera del pittore e scultore Federico Soffiato. Lo stesso artista ha firmato inoltre un dipinto intitolato “La Madonna dell’Acqua lurida“, figura riproposta sotto forma di scultura nella realizzazione presepistica.

Il Presepe dei Veleni è un’installazione presentata in un luogo piuttosto insolito, solitamente adibito a una ristorazione semplice, l’osteria. A voler esporre l’opera il proprietario dell’osteria San Leonardo di Padova, dove La Madonna dell’Acqua lurida sarà esposta in entrambe le sue forme sino al 6 gennaio.

La caratteristica principale di quest’opera è il fatto che la Madonna tenga chiuso il naso di Gesù con le dita per non fargli sentire la puzza dell’inquinamento ambientale. Nel dipinto madre e figlio si trovano immersi in acque poco pulite, mentre all’interno del presepe figura la statua della Madonna, con in braccio Gesù, circondata da sacchetti di rifiuti, buste di plastica e altri rifiuti.

L’opera esposta nel locale di Federico “Chicco” Conti può essere vista anche al di fuori del locale nella sua versione pittorica, mentre per quella presepistica sarà necessario entrare all’interno del locale. Al termine dell’esposizione le due installazioni verranno messe all’asta e il ricavato verrà devoluto all’associazione Mare Pulito di Nino Gobetti.

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