Limpeza dos Mares: il 22 giugno presentazione ufficiale a Venezia

Limpeza dos Mares: il 22 giugno presentazione ufficiale a Venezia

Presentazione ufficiale il 22 giugno a Venezia per il progetto Limpeza dos Mares, che vede Italia e Brasile collaborare insieme contro il marine litter.

Brasile e Italia insieme per difendere il mare con il progetto Limpeza dos Mares. L’iniziativa è nata con l’obiettivo primario di contrastare il fenomeno noto come “marine litter”, l’invasione dei mari da parte dei rifiuti abbandonati. La presentazione ufficiale italiana è prevista per il 22 giugno 2019, alle ore 11, presso il Salone Nautico di Venezia (Arsenale – Torre di Porta Nuova). All’evento di sabato seguirà un Seminario Nazionale in terra brasiliana, previsto per fine luglio nella città di Florianópolis (Capitale dello Stato di Santa Catarina).

Il progetto Limpeza dos Mares è frutto degli accordi bilaterali firmati nel 2012 dal Ministero dello Sviluppo Economico Italiano, Ucina e il Governo di Santa Catarina. Tali accordi sono stati promossi e sostenuti da Assonautica Italiana e Acatmar, le associazioni della nautica dei due Paesi. Al centro del progetto vi sarà anche un’intensa attività divulgativa, al fine di contrastare sul nascere il marine litter, che da anni Acatmar conduce nello stato di Santa Catarina.

A sostenere la collaborazione tra Italia e Brasile anche diversi partner: Frente Parlamentar Itália – Santa Catarina, Federpesca, Ucina, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Camera di Commercio di Brindisi. Sostegno al progetto Limpeza dos Mares anche da Italplanet in collaborazione con GreenStyle.

Un fenomeno quello del marine litter che vede i riuniti in plastica tra i maggiori responsabili, come sottolineato anche da Mané Ferrari, presidente Acatmar, e Alfredo Malcarne, presidente Assonautica italiana:

Se quello dell’inquinamento dalla plastica è un problema che interessa tutti i mari nel mondo, Italia-Brasile sono Paesi amici e insieme faremo da capofila nella grande battaglia contro la plastica.

Inquinamento da plastica che si combatte anche attraverso iniziative mirate. Come ha sottolineato l’On.le Salvatore Micillo, Sottosegretario di Stato all’Ambiente, parlando della campagna #IoSonoMare lanciata dal Ministero dell’Ambiente:

La campagna #IoSonoMare nasce dalla volontà di raccontare ai cittadini lo stato del mare, ma soprattutto quanto lo Stato fa per il mare. È giusto e importante che i risultati delle indagini vengano condivisi e diventino patrimonio di tutta la collettività. I prossimi mesi saranno i mesi del mare, coinvolgeremo Università ed enti di ricerca e daremo evidenza a tutte le esperienze raccolte attraverso le attività di studio e controllo dei nostri mari.

I dati ci consentono di avere chiare quali sono le criticità su cui intervenire con provvedimenti normativi e campagne di sensibilizzazione. Per fare un esempio il Ddl Salvamare, o la #PlasticFreeChallenge lanciata dal ministro Costa rispondono all’allarme dei rifiuti in mare, laddove sappiamo che il 95% dei rifiuti in mare aperto è plastica e parliamo di oltre 150 milioni di tonnellate.

Plastica che si è trasformata da simbolo di innovazione a manifesto di un’economia basata sull’usa e getta, ormai superata secondo Matteo Campofiorito, Direttore di GreenStyle:

La plastica, da materiale simbolo di innovazione, si è trasformata in un vero e proprio incubo per gli ecosistemi terrestri. I nostri mari e le nostre spiagge sono letteralmente invasi da plastiche e microplastiche. Come emerge dal rapporto Beach Litter 2019 di Legambiente l’81,2% dei rifiuti marini è composto da plastica (seguita da, 7,3% del vetro e dal 3,7% dei metalli). È necessario, dunque, informare in modo efficace le persone su come adottare comportamenti eco-sostenibili che puntino a ridurre velocemente il problema della plastica. Il cambiamento è possibile e necessario, per questo abbiamo aderito al progetto Limpeza dos Mares.

Difesa del mare che deve vederci come parte attiva secondo Riccardo Maria Monti, AD Gruppo Triboo – Editore GreenStyle, che ha sottolineato l’importanza di una cittadinanza, aziende e istituzioni nel combattere il fenomeno:

Il mare è uno dei simboli della bellezza del nostro Paese, ma è in serio pericolo a causa dell’invasione della plastica. Non dobbiamo essere passivi difronte a questa minaccia perché abbiamo gli strumenti per cambiare le cose. Dobbiamo impegnarci tutti, politici, imprenditori e cittadini per modificare i nostri comportamenti e rinunciare alla plastica nelle nostre vite. Lo dobbiamo fare per noi, ma soprattutto per le nuove generazioni.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Raccolta beach litter: intervista con Laura Brambilla – Legambiente