Limoni spagnoli cancerogeni sequestrati in Sicilia

Limoni spagnoli cancerogeni sequestrati in Sicilia

Sequestrati limoni potenzialmente cancerogeni in Sicilia: gli agrumi risultano importati dalla Spagna e trattati con un fungicida.

Sequestrate in Sicilia 39 reti di limoni spagnoli contaminati. L’intervento è stato operato in un supermercato di Siracusa dal Corpo Forestale siciliano in collaborazione con l’Ispettorato per la Repressione Frodi. Gli agrumi sarebbero risultati come trattati con un fungicida potenzialmente cancerogeno, l’Imazalil: procedura consentita dalla legge, ma che rende la buccia nociva se ingerita.

Da quanto si apprende non risulterebbe in etichetta la necessaria dicitura “buccia non edibile”, utile ad avvertire i consumatori riguardo i potenziali rischi derivanti dalla sua ingestione. Una prassi obbligatoria qualora la frutta subisca trattamenti a base di prodotti come l’Imazalil. Da qui la decisione degli agenti di procedere al sequestro dei limoni.

Contro tale indicazione precauzionale in etichetta si era opposta la Spagna nel 2016, ottenendo però il parere negativo della Corte di Giustizia Europea. Dall’istituzione UE è stato ribadito l’obbligo di avvertire i consumatori, ai fini di garantire la sicurezza alimentare, in caso di utilizzo di fitofarmaci su limoni, arance e mandarini.

Lo scorso gennaio era scattata un’allerta, sempre relativi a limoni importati dall’estero, per quanto riguarda gli agrumi provenienti dalla Florida. All’origine dell’avviso la decisione da parte di Donald Trump di incrementare il livello di antibiotici utilizzabili durante la coltivazione. Nello specifico si è parlato di ossitetraciclina, un composto vietato nell’Unione Europea a causa dei possibili effetti sull’uomo.

Fonte: Il Salvagente

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