• GreenStyle
  • Pets
  • Lewis Hamilton contro la corrida: “È disgustosa”

Lewis Hamilton contro la corrida: “È disgustosa”

Lewis Hamilton contro la corrida: “È disgustosa”

Fonte immagine: Mark McArdle via Wikipedia

Lewis Hamilton ha deciso di opporsi alla corrida in Spagna, definendola una pratica disgustosa: il pilota ha espresso il suo parere su Instagram.

Lewis Hamilton si oppone pubblicamente alla corrida, definendola una pratica “disgustosa”. Il campione di Formula 1 ha deciso di affidare il suo pensiero alla piattaforma Instagram, trasformando il suo account in un veicolo di sensibilizzazione. Il pilota Mercedes ha infatti deciso di dedicare grande spazio alle proteste del Black Lives Matter, mentre ora ha voluto sposare la causa animalista.

Il commento è proprio apparso tra le Storie di Instagram, scelte da Hamilton per condannare la tauromachia, ancora largamente diffusa in tutta la Spagna. Dopo aver mostrato l’immagine di un toro deceduto, ha spiegato: “Spagna, questo è davvero disgustoso”.

Lo sportivo ha poi deciso di ampliare il proprio disappunto, spiegando come la tradizione della corrida venga trasmessa sin dall’infanzia:

I bambini in Spagna imparano a torturare e uccidere i tori dall’età di 14 anni. Chiedo al Ministero della Pubblica istruzione di chiudere immediatamente le scuole di toreri.

Quella della corrida è una questione che ormai da decenni contrappone le associazioni animaliste al governo di Madrid. Nonostante i vari tentativi di superare una tradizione ormai ritenuta barbara, al momento non esistono precisi divieti né sembrano esservene in previsione. Come spiegato dal quotidiano Repubblica, avviene addirittura il contrario: le autorità stanno pensando di istituire delle corride speciali per raccogliere fondi da destinare all’emergenza coronavirus. Accade a Madrid, su proposta della Presidente della Comunità di Madrid Isabel Díaz Ayuso: uno spettacolo di tauromachia per destinare denaro a medici e infermieri.

La proposta non sembra però essere accolta positivamente dagli stessi medici e infermieri, i quali hanno sottolineato come le loro condizioni di lavoro non verranno migliorate da una semplice raccolta fondi, peraltro tramite un evento divisivo per la popolazione. I professionisti chiedono invece una revisione dei contratti, ormai fermi da parecchio tempo.

Fonte: Repubblica

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Uno spot contro l’abbandono degli animali