Levrieri da corsa dopati con la cocaina

Levrieri da corsa dopati con la cocaina

Fonte immagine: Pixabay

Scoppia lo scandalo cocaina per i levrieri da corsa nel Regno Unito: alcuni esemplari sarebbero stati drogati per farli correre più velocemente.

Scoppia lo scandalo sulle corse di levrieri nel Regno Unito: alcuni cani sarebbero risultati positivi alla cocaina. È quanto riporta il The Independent, nel rivelare nuove analisi rispetto a quelle già condotte nel corso dello scorso anno: a quanto sembra, i quadrupedi sarebbero stati esposti alla sostanza stupefacente per questioni di doping.

Stando a quanto reso noto, un cane ribattezzato Sniffing Out sarebbe risultato positivo alla cocaina, una pratica a quanto pare in crescita tra alcuni allevatori di levrieri. Come già accennato, lo scorso anno diversi esemplari sono risultati positivi alla sostanza stupefacente, dopo un’analisi condotta su campioni di urine e di pelo.

Secondo il parere degli esperti, i trainer coinvolti nel caso avrebbero deciso di somministrare la droga agli animali per renderli “iperattivi”: la sostanza, infatti, avrebbe l’effetto di rendere i quadrupedi molto più veloci. Un effetto non da poco, se si considera come questi cani vengano regolarmente impiegati in gare di corsa, quindi un eventuale vittoria rappresenta la possibilità di raccogliere denaro sia con i premi che con le scommesse. Tuttavia, l’uso di cocaina può avere anche conseguenze gravi: oltre alla possibile dipendenza, può essere causa di convulsioni e attacchi di cuore.

Il caso di Sniffing Out è stato trattato lo scorso mese dal Greyhound Board of Great Britain (GBGB), l’istituzione che si occupa di monitorare le attività sportive con i levrieri. Vagliate le evidenze, il board ha deciso di commissionare al trainer una multa da 500 sterline, sebbene quest’ultimo si sia difeso sottolineando come il cane – un animale domestico di Crayford, oltre che da corsa – potrebbe essere entrato in contatto con la sostanza durante le passeggiate in luoghi pubblici. Così ha aggiunto il GBGB:

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che la cocaina è stata assorbita dall’organismo del cane, fino ad apparire nel pelo, e i livelli rinvenuti indicherebbero una finestra d’esposizione di diversi giorni oppure un tempo più breve, a seconda della dose.

Lo scorso anno tracce della droga sono state rinvenute in due cani di Shawfield, in Scozia, e l’allevatore è stato sospeso per 12 mesi – 6 per ogni cane – e multato con 1.500 sterline.

Fonte: The Independent

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