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Levi’s elimina le sostanze pericolose dai jeans, Greenpeace esulta

Levi’s elimina le sostanze pericolose dai jeans, Greenpeace esulta

Il marchio americano aderisce all'appello di Greenpeace e di migliaia di consumatori a eliminare le sostanze inquinanti dalla filiera produttiva.

I jeans Levi’s saranno realizzati senza l’impiego di sostanze chimiche inquinanti. Lo comunica Greenpeace, spiegando che la celebre azienda americana ha deciso di impegnarsi a “ripulire” la filiera produttiva dopo che oltre 200.000 persone hanno aderito alla petizione lanciata dall’associazione nell’ambito della campagna “Detox”.

Migliaia di consumatori in tutto il mondo, anche attraverso Facebook e Twitter, hanno chiesto alla Levi’s di rinunciare all’uso di sostanze tossichee e pericolose nella produzione di jeans e altri capi di abbigliamento. In oltre 80 città, inoltre, Greenpeace ha organizzato dei sit in di protesta fuori ai negozi del marchio americano.

Una mobilitazione che ha dato i suoi frutti, dal momento che Levis’, dopo altri brand come Zara, Esprit, Mango, H&M, si è impegnata formalmente a rimuovere tutte le sostanze pericolose dalla filiera produttiva entro il 2020.

Evidente la soddisfazione di Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace:

Adesso più che mai è chiaro che le grandi marche come Levi’s non possono ignorare le centinaia di migliaia di persone che con Greenpeace chiedono una moda pulita. È ora che anche Calvin Klein, Gap e Victoria’s Secret si impegnino all’eliminazione delle sostanze pericolose.

Più nel dettaglio, Levi’s è l’undicesimo marchio internazionale della moda a promettere un cambiamento da quando Greenpeace ha lanciato la campagna Detox, nel 2011. Entro il 2015, l’azienda eliminerà i PFC (composti perfluorinati, che possono avere effetti cancerogeni e neurotossici) dal processo produttivo.

Entro il prossimo giugno, inoltre, 15 dei maggiori fornitori Levi’s, con impianti in Cina, Messico e altri paesi in via di Sviluppo, dovranno comunicare con la massima trasparenza i dati delle emissioni inquinanti causate dalle loro attività. Per la fine del 2013, si aggiungeranno all’elenco altri 25 fornitori. Levi’s, infine, si è anche impegnata a guidare il proprio settore nel processo di eliminazione delle sostanze tossiche.

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