Let It Bee, flashmob di LAV per una Pasqua green

Let It Bee, flashmob di LAV per una Pasqua green

Fonte immagine: AdinaVoicu via Pixabay

LAV lancia la campagna contro l'uccisione degli agnellini per Pasqua organizzando un flashmob danzante contro la morte dei cuccioli per il menù della festa.

Nuove proposte etiche per questa Pasqua 2017: LAV scende in campo in favore degli agnelli e dei capretti, per un menu maggiormente consapevole. Per questo lo scorso sabato molti volontari, simpatizzanti e sostenitori di LAV hanno partecipato a un evento di sensibilizzazione, in molte piazze sparse lungo il territorio italiano. Lo slogan, “Let It Bee”, richiama alla memoria il verso dei cuccioli di ovini e caprini, vittime della tradizione culinaria pasquale, e al contempo cita la canzone dei Beatles “Let It Be”.

“LET IT BEEE – Lascialo vivere, cambiamenu!” è lo slogan con cui sabato primo aprile i nostri volontari e simpatizzanti si sono riuniti in molte piazze d’Italia in un flashmob danzante per attirare l’attenzione dei cittadini con vivacità e colore, e a tempo di musica, e informarli sul destino segnato dei piccoli ovini e caprini, e sull’opportunità di lasciarli vivere, cambiando le proprie abitudini a tavola.

Simbolo dell’iniziativa è un agnellino che corre leggiadro e felice per i prati, lontano da un destino crudele che affonda le mani nella cultura popolare. I partecipanti all’iniziativa hanno ballato con passione ed entusiasmo, in favore di questi cuccioli dal manto bianco e soffice. Allo slogan si affianca l’hashtag #cambiamenu, per una proposta alimentare maggiormente rispettosa e sana, in favore di una Pasqua green e non crudele. La stessa LAV offre alcune idee per la tavola della festa, grazie al supporto di Simona Malerba, per un menu ricco, saporito e con tanto di ricette scaricabili online.

L’associazione ricorda le cifre legate alla Pasqua: solo nel 2016 L’Istat ha confermato l’uccisione di quasi 2.5 milioni di cuccioli di agnello e capretto. Un numero davvero pesante per una celebrazione che riguarda la rinascita e la risurrezione e che, invece, lega la sua immagine a una mattanza di animali disarmante. Una proposta green, rispettosa è possibile e affrontabile, senza perdere il senso della celebrazione, della festività e della ricorrenza.

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