Leonardo Di Caprio: origini, abitudini green e cause ambientali

Leonardo Di Caprio: origini, abitudini green e cause ambientali

Fonte immagine: Google Immagini

Leonardo DiCaprio è un attore, produttore cinematografico e attivista statunitense, famoso per i suoi film ma anche per le sue scelte green.

Amatissimo dalle donne, venerato dagli ambientalisti: Leonardo Di Caprio è una star a tutto tondo, amato non solo per la sua arte ma anche per le sue scelte green. Di Caprio è un grande attivista nella battaglia globale per la salvaguardia dell’ambiente e testimonial sincero del servizio di city bike di New York, tanto da essere stato paparazzato con la fidanzata, la modella Camila Morrone, in giro per la città in perfetto stile due cuori green. Scopriamo qualcosa di più sulla sua vita e le sue scelte di vita.

Leonardo Di Caprio: biografia e vita privata

Leonardo Di Caprio: biografia e vita privata

Di Caprio nasce nel 1974 a Hollywood, da padre fumettista italoamericano e madre segretaria tedesca. La mamma decide di chiamarlo Leonardo in memoria del pittore italiano Leonardo Da Vinci. Inizia a calcare il set all’età di 5 anni tra pubblicità, servizi fotografici e comparse di poco rilievo. A 14 anni è uno dei volti per le piste elettriche Matchbox. Al terzo anno di liceo, lascia la scuola (seppure tempo dopo pentito conseguirà il diploma). Tra il 1989 e il 1992 arriva sul set di Lassie e Santa Barbara, per poi diventare una presenza quasi fissa in Fra nonni e nipoti e Genitori in Blue Jeans, nel ruolo di Luke. Il 1993 è l’anno della doppia svolta: Robert De Niro in persona lo sceglie tra i provinanti per Voglia di ricominciare. Quasi contemporaneamente convince il pubblico al fianco di Johnny Depp in Buon Compleanno Mr. Grape; il ruolo di Arnie gli frutta, pur così giovane, una doppia nomination a Golden Globe e Oscar come migliore non protagonista. Partecipa al provino di Titanic:  Brad Pitt e Gwyneth Paltrow vengono scartati, Sharon Stone rifiuta la parte, mentre Di Caprio accetta di interpretare il protagonista maschile, Jack Dawson, artista diciannovenne proveniente dal Wisconsi; la scelta è vincente. Il film è campione d’incassi anche se l’oscar arriverà quasi 10 anni dopo con The Revenant. Acclamato dalla critica per il suo lavoro in una vasta gamma di generi cinematografici, nel corso della sua carriera ha collaborato con James Cameron, Baz Luhrmann, Danny Boyle, Clint Eastwood, Christopher Nolan, Steven Spielberg, Ridley Scott, Sam Mendes, Sam Raimi, Woody Allen, Alejandro González Iñárritu, Quentin Tarantino e soprattutto con Martin Scorsese, con cui ha stretto un sodalizio professionale sin dal 2002, considerandolo il suo mentore; tante fidanzate, nessuna moglie; ma Di Caprio non è solo questo.

Di Caprio: attivismo e consigli green

Dopo il successo ottenuto con Titanic, ha fondato la Leonardo DiCaprio Foundation, allo scopo di sostenere pienamente e pubblicamente la causa ambientale. Adotta uno stile di vita completamente green sia nell’alimentazione che nelle scelte di vita. Il suo interesse è quello di concentrarsi sul riscaldamento globale, preservando la biodiversità della Terra e sostenendo l’energia rinnovabile. Nel 1999 si dedica ai viaggi, soprattutto in Sud America, realizza documentari che illustrano le emergenze della Terra; apre il proprio sito ufficiale internet in cui ampio spazio è dedicato all’ambiente e agli animali in pericolo di estinzione; partecipa a conferenze mondiali sull’approvvigionamento idrico sempre più scarso e sul rischio desertificazione e disboscamento selvaggio. Le donazioni si moltiplicano: un milione di dollari al WWF per salvare le tigri dall’estinzione e proteggere il loro habitat, e un altro milione ad Haiti in seguito al terremoto. Anche all’Australia, per salvare gli animali dagli incendi.

Non si fa mancare nemmeno le raccolte fondi: nel 2014 insieme ad altre star riesce a raccogliere 25 milioni di dollari utilizzati per la salvaguardia di oceani, foreste, riserve naturali e specie in via di estinzione. Ma Leo, come lo chiamano gli amici, non si ferma a questo. Anzi, sempre da New York, in occasione del recente 2019 Global Citizen’s Festival, che si prefigge di porre limite alla povertà estrema entro il 2030, si è espresso apertamente contro chi ha attaccato l’attivista svedese Greta Thunberg: «Bisogna combattere in prima linea». Lui certamente, lo fa.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Letizia Lanzarotti – Lady Be