Lennox: l’appello finale per salvargli la vita

Lennox: l’appello finale per salvargli la vita

Ultime e palpitanti ore per la famiglia del cane Lennox, l'incrocio tra labrador e PitBull ingiustamente condannato a morte dalla giustizia di Belfast.

È stata decisa per oggi 9 luglio, e poi rinviata a domani o alla prossima settimana, la data della soppressione del povero cane Lennox, ingiustamente accusato di essere un cane pericoloso. La sua unica colpa, se così possiamo definirla, è quella della sua origine genetica: 50% Labrador e 50% razza Pit Bull. Quest’ultima bandita completamente nell’Irlanda del Nord e da Belfast, casa di origine del cagnolone.

La famiglia del cane è disperata e da tempo cerca di trovare una soluzione, che possa condurre Lennox verso la libertà. Non sono servite però le conferme fotografiche, i filmati, i consulti degli esperti: Lennox paga per le sue origini, per una nomea ingiusta che da sempre circonda e accerchia la razza Pitt-Bull.

A gravare sull’esito della condanna la falsa testimonianza della responsabile del centro dove è detenuto segretamente il cane, la quale ha stabilito e definito l’animale come aggressivo e pronto ad esplodere. Ma la famiglia smentisce queste parole, in quanto il cucciolone di sette anni da sempre conduce una vita gentile e affettuosa.

La pessima nomea che rovina la reputazione dei PittBull spesso è accentuata da una cattiva informazione e da una scorretta conoscenza della razza. Non a caso questo genere di cane viene spesso impiegato per il supporto ospedaliero e per la pet therapy. Ma l’addestramento per i combattimenti clandestini, per mano crudele dell’uomo, ne dipinge un’immagine distorta dove l’unica vittima è sempre la razza stessa.

Il massiccio interesse nei confronti di Lennox ha superato i confini irlandesi, coinvolgendo associazioni da tutto il mondo pronte ad accoglierlo. Ma il Belfast City Council è irremovibile e si attende la sentenza del tribunale. L’ENPA ha invitato tutti gli italiani a contattare via mail l’ambasciata britannica in Italia, per richiedere un ultimo e disperato gesto compassionevole. Questo l’indirizzo mail: InfoRome@fco.gov.uk

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