Lego: dietrofront sull’abbandono della plastica?

Lego: dietrofront sull’abbandono della plastica?

Fonte immagine: Pixabay

Lego vorrebbe abbandonare la plastica per produrre i suoi mattoncini con materiali sostenibili, ma potrebbe fare un dietrofront: sarebbe troppo costoso.

Lego vorrebbe smettere di fabbricare i suoi popolari mattoncini con materiale plastico per utilizzare materiali sostenibili, ma potrebbe fare un retrofront ed effettivamente non abbandonare la plastica.

L’inquinamento da plastica rappresenta oggi più che mai una gravissima minaccia per l’ambiente, e per la vita marina in particolare, per questo diversi colossi stanno studiando la possibilità di sostituire la plastica con materiali a base vegetale. Tra questi Lego, che vorrebbe investire su risorse verdi, ma che non ha ancora chiaro se tale cambiamento possa essere davvero messo in atto senza danneggiare i profitti aziendali.

“È difficile da dire”, ha detto Niels B. Christiansen al telefono dal quartier generale di Lego nella Danimarca occidentale. “Non sono nemmeno sicuro che al momento possiamo ancora essere all’altezza della qualità che vogliamo”. In altre parole la nota azienda ha un programma di abbandono della plastica, ma come esplicato dal dirigente, è al momento troppo presto per capire se potrà sacrificare i suoi profitti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda.

Peraltro, Christiansen non ha detto se un eventuale aumento dei costi di produzione legati all’abbandono della plastica in favore di materiali sostenibili andrebbe a gravare sulle tasche dei clienti che comprano i suoi mattoncini.

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