Legge sui Piccoli Comuni: via libera dal Senato, le novità in arrivo

Legge sui Piccoli Comuni: via libera dal Senato, le novità in arrivo

Approvata con 205 voti a favore la nuova legge sui Piccoli Comuni, ecco le principali novità per l'ambiente.

Approvata in via definitiva dal Senato la legge sui Piccoli Comuni. Il via libera per il testo a prima firma del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci arriva con 205 voti a favore e 2 astenuti. Nel provvedimento diverse misure a supporto dei centri con meno di 5 mila abitanti, con interventi mirati alla sfera economica, sociale e strutturale.

Nel testo della legge sui Piccoli Comuni trovano spazio il recupero dei centri storici, la banda ultra larga, istruzione, trasporti, come anche prodotti a chilometro zero e servizi (compresi quelli ambientali). Al centro del testo la coniugazione tra storia, cultura, innovazione e Green Economy, come ha dichiarato lo stesso Realacci, oltre alle potenzialità per procedere alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali:

I nostri 5.567 Piccoli Comuni amministrano più della metà del territorio nazionale e in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti.

È il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, che propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

Nel testo figurano anche misure volte al recupero del patrimonio immobiliare sottoposto all’abbandono e alla tutela ambientale del territorio. A questi si aggiungono, prosegue Realacci, anche azioni per favorire l’efficientamento energetico:

Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023.

Seguici anche sui canali social