Legge Bilancio: incentivi ambiente e proroga bonus ristrutturazioni

Legge Bilancio: incentivi ambiente e proroga bonus ristrutturazioni

Fonte immagine: Hermdorf / iStock

Novità per quanto riguarda decreto fiscale e legge di Bilancio, ecco quanto è stato stabilito all'interno del Consiglio dei Ministri.

Novità sul fronte incentivi ed ecobonus dal Consiglio dei Ministri di ieri. Si è discusso di legge di Bilancio e decreto fiscale, attraverso i quali sembra scongiurato un possibile aumento dell’IVA. Diversi sono anche i provvedimenti a favore dell’ambiente e dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano, da realizzare attraverso nuove iniziative e qualche proroga delle detrazioni in vigore nel 2019.

A cominciare dalle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e per l’efficientamento energetico degli immobili, che verranno prorogate anche per il 2020. Ok anche per quelle relative agli micro-cogenerazione e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata (se legati a ristrutturazione dell’abitazione). Al via nel prossimo anno un nuovo ecobonus ristrutturazioni, che prenderà il nome di “Bonus facciate“, legato in questo caso alle facciate esterne degli edifici.

In relazione a quanto previsto nel Decreto Clima il Consiglio dei Ministri ha previsto l’istituzione di due nuovi fondi, allo scopo di finanziare interventi statali e territoriali, oltre a un ulteriore fondo a supporto, attraverso garanzie, debito e capitale di rischio, a investimenti privati legati al Green New Deal. Previste ulteriori risorse ai privati relativamente a contributi e incentivi.

Dovrebbero così risultare coperte le spese legate al finanziamento di punti vendita di prodotti sfusi all’interno dei negozi, previsto nel Decreto Clima, così da ridurre l’utilizzo di plastica e i rifiuti generati dai prodotti pre-confezionati. Non del tutto chiaro, ma “salvo intese”, ogni eventuale balzello a carico di sigarette, e-cig e tabacco riscaldato.

Ulteriori risorse vengono destinate a incentivare infrastrutture sociali e risparmio energetico nel Mezzogiorno. Tra i fondi destinati al programma “Industria 4.0” anche finanziamenti dedicati all’economia circolare. Tra gli interventi non strettamente legati all’ambiente figurano la riduzione del cuneo fiscale a carico dei lavoratori, la lotta all’evasione fiscale, il Piano Cashless per stimolare il pagamento elettronico e ulteriori provvedimenti negli ambiti salute, famiglia e welfare.

A margine della riunione è intervenuto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che in suo post Facebook ha sottolineato:

Mobilità sostenibile, incentivi per dare spinta alla vendita dei prodotti sfusi, database ambientali finalmente accessibili in maniera semplice, più alberi nelle città, meno discariche abusive…sí, sono orgoglioso che il #DecretoClima sia stato approvato. E sono consapevole che è un primo, e importante, passo verso il nuovo percorso green dell’Italia.

Ci sarà la legge di Bilancio, poi una legge tutta dedicata a normative ambientali, il cosiddetto Collegato ambientale, nel frattempo l’approvazione della Salvamare, che è stata arricchita diventando Salvafiumi e laghi, e l’approvazione della legge Cantiere ambiente che protegge il Paese dal dissesto idrogeologico.

Il decreto clima da solo non basta, ma questo percorso è già arricchito da nuove leggi ambientali e andremo avanti con sempre maggiore determinazione.

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