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Lega una pietra al collo del cane e lo getta in mare

Lega una pietra al collo del cane e lo getta in mare

Fonte immagine: Pixabay

Lega una pietra attorno al collo del cane, per gettarlo in acqua e costringerlo a fare il bagno: il proprietario è stato denunciato per maltrattamenti.

È riuscito miracolosamente a liberarsi dalla corda legata attorno al collo, riemergendo in superficie e tornano a riva a nuoto. È questa la storia vissuta da un cane nel trapanese, gettato dal proprietario in acqua con una pietra stretta attorno al collare. Le forze dell’ordine, intervenute sul luogo, grazie al microchip sono riuscite a identificare il proprietario, quest’ultimo denunciato per il reato di maltrattamento.

Il tutto è accaduto a Lido Valderice, in provincia di Trapani, così come riferisce il Corriere della Sera. Secondo le ricostruzioni fornite dal quotidiano, al collare del cane sarebbe stata legata una pietra, quindi l’animale sarebbe stato gettato in acqua. L’esemplare – una femmina di nome Mia – è però riuscito a liberarsi dalle corde e, tornato in superficie, ha raggiunto la riva dove è stato soccorso dai bagnanti. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale e il cane è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti veterinari.

I medici hanno riscontrato alcune ferite alle zampe e al collo, di conseguenza l’animale è stato sottoposto a sequestro penale e il proprietario denunciato per maltrattamento di animali. Stando a quanto riportato sulla stampa, il gesto sarebbe stato perpetrato per convincere il quadrupede a fare il bagno.

Dalle pagine della piattaforma Facebook, il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali ha annunciato l’intenzione di portare il caso in tribunale. Il gruppo ha anche pubblicato un’immagine della corda e del sasso impiegati per spingere il quadrupede a entrare in acqua. Così aggiunge l’associazione:

Abbiamo già annunciato una denuncia nei confronti del proprietario per seguire l’intero processo, costituirci parte civile ed ottenere la confisca del cane.

La vicenda ha avuto anche un enorme riscontro sui social network, dove molti utenti hanno espresso indignazione per l’episodio accaduto, chiedendo misure severe per la protezione degli animali soprattutto nel periodo estivo, quando i maltrattamenti sono solitamente più frequenti.

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