L’ecobonus si allarga: ok a motorini e microcar elettriche

L’ecobonus si allarga: ok a motorini e microcar elettriche

Un emendamento al decreto crescita estende gli incentivi anche alla categoria “L” eliminando il tetto degli 11 kW. Pronto il decreto attuativo per monopattini e hoverboard.

L’ecobonus si allarga. La ragnatela per incentivare la rottamazione di vecchi veicoli inquinanti e spingere l’acquisto di mezzi elettrici, prevista nella scorsa legge di bilancio, potrebbe estendersi a scooter elettrici, moto elettriche e microcar, ma anche a molti altri tipi di veicoli. O almeno dovrebbe, visto che le indicazioni sono contenute in un emendamento presentato dal governo al cosiddetto “decreto crescita” ora all’esame delle commissioni Bilancio e finanze della Camera: il 28 maggio inizierà il voto, poi il passaggio in aula del provvedimento e comunque entro il 29 giugno la conversione in legge. Si spera con quell’emendamento in pancia.

Considerando tuttavia quelle proposte come piuttosto sicure, vale la pena approfondire. Il Corriere della Sera riporta che l’ecoincentivo, il cui peso economico sarà però da stabilire, varrà in sostanza per tutti i veicoli green a due, tre e quattro ruote, basta appartengano alla categoria “L”, appunto quella che secondo la classificazione internazionale include ciclomotori e motoveicoli di questo tipo. Viene dunque rimosso il limite degli 11 kW. Questo il target, cioè cosa ci si potrà acquistare oltre alle automobili e alle moto già previste dalla prima fase dell’ecobonus.

Ne potrà godere, anche in questo caso c’è una novità, chi rottamerà qualunque veicolo sempre di categoria “L” anche euro 3 – dunque non solo euro 0, 1 e 2 – e anche con sottocategoria diversa. Ad esempio, rottamando una vecchia microcar si potrà comprare uno scooter elettrico (con l’incentivo, s’intende). Non solo: per agevolare ulteriormente la transizione, per questa categoria di veicoli (forse pensando anche all’ampia diffusione fra gli adolescenti e i giovanissimi che spesso non ne sono intestatari) l’incentivo varrà anche se non si è diretti proprietari del mezzo da rottamare: per accedere basta essere un famigliare convivente, l’importante è che il mezzo non sia stato procurato ad hoc, con qualche furbizia di troppo, per far scattare il bonus ma sia stato acquistato da almeno un anno.

Altre novità prevedono, sempre nel decreto crescita, un ulteriore emendamento per istituire un fondo di due milioni di euro destinato ai veicoli elettrici per i disabili, che si tradurrà in una sorta di sconto sull’Iva: un buono pari al 18% del prezzo di acquisto, per abbattere il ricarico dell’imposta dal 22 al 4% che dovrebbe essere restituito dall’Inps dopo una verifica.

Infine, per chi guarda con attenzione alla micromobilità urbana e al cosiddetto “ultimo miglio”, dovrebbe essere in arrivo l’agognato decreto attuativo previsto già in legge di Bilancio. Gli operatori lo attendono da tempo e ne avevamo estesamente parlato a febbraio. A breve in Gazzetta Ufficiale, ha assicurato il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, destinato a regolamentare la sperimentazione cittadina di tutti i mezzi elettrici non trattati dal codice della strada e non omologati. Parliamo di monopattini elettrici, hovwerboard, Segway, monoruota. Molte piattaforme, da Flash a Lime passando per Helbiz (che in realtà è già partita a Milano) e Dott, sono pronte a sguinzagliare i propri mezzi.

A quanto pare, Segway e monopatitni potranno circolare sulle piste ciclabili, nei percorsi promiscui e nelle zone con limite a 30 km/h e potranno entrare – ma non superando i 6 km/h – anche nelle zone pedonali. Monoruote e hoverboard invece saranno autorizzati solo nelle isole pedonali, sempre sotto i 6 km/h. Si partirà in estate.

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