Le verdure provocano più malattie della carne?

Le verdure provocano più malattie della carne?

Le verdure responsabili di più casi di malattie della carne? Lo sostiene uno studio USA del CDC (Centers for Disease Control and Prevention).

Le verdure sono responsabili di più malattie rispetto alla carne. L’ipotesi viene avanzata da uno studio condotto tra il 1998 e il 2008 negli USA e promette di sollevare il classico polverone. Secondo il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) i vegetali a foglia verde sarebbero responsabili, presi singolarmente, di più casi epidemici rispetto alla carne di manzo o tacchino.

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Lo studio della CDC ha individuato il cibo come causa principale di circa il 42% delle malattie riscontrate durante i 10 anni di indagini. Di queste sembra siano risultati attribuibili a verdure il 23% dei casi, oltre ad essere responsabili per il 41% dei ricoveri e del 24% delle morti per patologie collegate al consumo di alimenti contaminati. Il maggiore pericolo sembra arrivi per colpa del norovirus, i cui principali effetti si rivelano vomito, nausea, diarrea e dolori addominali. Solitamente autolimitante, in alcune eccezioni può assumere una forma più grave e portare il soggetto al decesso.

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Questo però non vuol necessariamente dire che il consumo di verdure sia un male. Secondo quanto riferiscono gli stessi autori dello studio le percentuali rappresentano delle stime e non dei valori oggettivi. Inoltre lo studio è stato condotto durante il verificarsi di alcuni focolai epidemici legati alle pessime condizioni di produzione delle colture. Spesso si verificano condizioni che incidono in maniera evidente nello sviluppo di agenti patogeni come ad esempio l’utilizzo di acqua di irrigazione o di lavaggio contaminata. A questi casi possono aggiungersi anche i passaggi degli animali nei campi, con possibile rilascio di escrementi, oltre all’eventuale scarsa igiene negli impianti di stoccaggio.

Il miglioramento delle condizioni di produzione sembra emergere già dal biennio successivo secondo i primi dati raccolti sempre dal CDC. Pur utilizzando una metodologia in parte differente, i ricercatori hanno individuato un netto calo del numero di casi riferibile alle verdure. Dal 2009 al 2010 sono stati appena 585 su 8.192 mentre ad incidere in 2.231 episodi sarebbero state le uova. Maggiori sarebbero anche le occorrenze per quanto riguarda la carne di manzo, maiale e il pollame.

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