Le rinnovabili sostituiranno il petrolio nel 2141

Le rinnovabili sostituiranno il petrolio nel 2141

Il processo finalizzato all’integrazione degli impianti per la produzione di energia basati sull’uso di fonti tradizionali, attraverso l’impiego di sistemi alternativi, è avviato ma non a ritmi sufficienti da garantire una completa autonomia quando i giacimenti di petrolio saranno esauriti. È questa la poco rassicurante conclusione alla quale sono giunte due ricercatrici californiane, con uno […]

Il processo finalizzato all’integrazione degli impianti per la produzione di energia basati sull’uso di fonti tradizionali, attraverso l’impiego di sistemi alternativi, è avviato ma non a ritmi sufficienti da garantire una completa autonomia quando i giacimenti di petrolio saranno esauriti. È questa la poco rassicurante conclusione alla quale sono giunte due ricercatrici californiane, con uno studio pubblicato sulle pagine della rivista Environmental Science & Technology.

Secondo i dati diffusi dal World Energy Outlook dell’International Energy Agency, il nostro pianeta ha raggiunto il picco di produzione dell’oro nero nel 2006, iniziando poi un percorso di decrescita che porterà le scorte ad esaurirsi tra circa 45 anni. Sarà allora necessario affidarsi principalmente a fonti rinnovabili, ma se le cose non cambieranno, queste non saranno in grado di soddisfare il fabbisogno mondiale prima del 2141 (ovvero tra 131 anni), stando all’analisi citata poc’anzi.

Il calcolo si basa sulla teoria che le azioni di chi investe a lungo termine in un progetto siano piuttosto indicative sull’andamento delle aziende. Analizzando l’impegno del mercato in questo ambito, le due ricercatrici sono giunte alla conclusione che per accelerare il processo di adozione delle nuove tecnologie in ambito energetico servono interventi significativi del mondo politico e istituzionale, così da favorire la crescita dell’interesse rivolto dalle società e dai consumatori in questo settore.

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