Lavorare di notte fa male alla salute

Lavorare di notte fa male alla salute

Il lavoro notturno e il jet lag portano scompensi molecolari da cui scaturiscono malattie anche gravi.

Lavorare di notte fa male alla salute. Non sarà una sorpresa per molti scoprirlo, ma a questa regola di buon senso oggi arriva una conferma scientifica. A stabilirlo è lo Sleep Research Centre dell’Università del Surrey, in Gran Bretagna, che ha redatto uno studio intitolato “Interruzione del sonno modifica la regolazione circadiana del trascrittoma umano” pubblicato su PNAS. Secondo i ricercatori infatti turbare il ciclo sonno-veglia, che per millenni ha previsto che l’uomo dormisse di notte per restare sveglio di giorno, modifica i ritmi circadiani, cioè l’orologio biologico che scandisce i momenti nei quali il corpo è pronto a dormire e quelli in cui ha bisogno di energia per lavorare.

Scombinando questo ritmo, esattamente come avviene con il jet lag, nel nostro corpo vengono indotti dei ritmi fisiologici disordinati che modificano il trascrittoma umano. Secondo i loro esperimenti, i ricercatori sono riusciti a stabilire che se per tre giorni di fila il momento di andare a dormire viene rinviato di 4 ore si può modificare il trascrittoma dell’1% e fare “impazzire” il 97% dei geni legati al sonno. Questo comporta successivamente difficoltà a mantenere il ritmo sonno-veglia, e dunque a portare a momenti di stanchezza durante le ore nelle quali si dovrebbe restare vigili, e poi a difficoltà ad addormentarsi quando si va a letto.

Sul lungo termine poi i guai fisici potrebbero diventare ben più gravi della difficoltà ad addormentarsi. Le modifiche a livello molecolare diventano più serie, i ritmi biologici (legati per esempio alla sintetizzazione della melatonina) saltano completamente, e questi scompensi possono portare a malattie anche gravi come il diabete di tipo 2, attacchi cardiaci e cancro.

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