Lavare piatti a mano consuma più acqua e rimuove meno germi

Lavare piatti a mano consuma più acqua e rimuove meno germi

Lavare i piatti a meno un costo maggiore e minore pulizia rispetto alla lavastoviglie secondo un gruppo di esperti USA.

Consumo di acqua superiore e minore rimozione di germi lavando i piatti a mano. Questo l’orientamento che arriva dalle pagine del Washington Post, tra cui Consumer Reports (magazine dell’Unione Consumatori USA) dove un gruppo di esperti ha pubblicato le proprie indicazioni in merito all’utilizzo o meno della lavastoviglie.


Lavare i piatti a mano risulterebbe controproducente secondo gli esperti statunitensi, che indicano nel mancato utilizzo della lavastoviglie un consumo di acqua superiore del 25% e del 12% di energia elettrica. Questo in relazione all’ormai alto livello di rispoarmio energetico garantito dagli ultimi modelli entrati in commercio.

Sbagliata sarebbe anche l’abitudine di pulire con una pezzetta o con una spazzola i piatti prima di caricare la lavastoviglie, in grado secondo gli esperti di rimuovere in maniera efficace i residui di cibo senza per questo gravare troppo sui consumi. Perplessità sono state espresse anche per quanto riguarda la rimozione di germi e batteri.

Il lavaggio a mano avviene a temperature verosimilmente inferiori rispetto a quelle che può generare la lavastoviglie, consentendo quindi una meno efficace pulizia da sporco e batteri.

È però opportuno ricordare che quanto sostenuto dagli esperti statunitensi risulta valido soltanto nel caso in cui la lavastoviglie sia avviata a pieno carico e che quest’ultimo avvenga rispettando alcuni criteri di ottimizzazione dello spazio e della disposizione di piatti e posate.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

La Mobilità si fa in 4, l’iniziativa di Arval per le scuole