Lavaggi nasali al neonato e al bambino: come fare

Lavaggi nasali al neonato e al bambino: come fare

Fonte immagine: Pxhere

In cosa consiste il lavaggio nasale e come eseguirlo al meglio per liberare le vie respiratorie dei più piccoli in caso di raffreddore.

Capita spesso, soprattutto nei mesi invernali, che i neonati e i bambini soffrano di banali infezioni alle vie respiratorie causate dai numerosi virus con cui entrano in contatto, specialmente negli ambienti chiusi, come gli asili e le scuole.

Il lavaggio nasale rappresenta non solo un rimedio naturale per alleviare il fastidio causato dal raffreddore anche nei più piccoli, ma anche una soluzione semplice per mantenere sempre ottimale l’igiene nasale prevenendo il contagio. I lavaggi si eseguono iniettando all’interno della cavità nasale una soluzione specifica finalizzata a igienizzare, fluidificare il muco e liberare le vie respiratorie superiori. Per molti genitori, tuttavia, sottoporre i propri figli piccoli a un lavaggio nasale può rivelarsi un’impresa ardua. Vediamo come fare e quali sono i benefici che è possibile trarre da questo trattamento naturale.

Come fare il lavaggio nasale

Flacconi bianchi

Per effettuare un lavaggio nasale al neonato o al bambino è necessario avere a disposizione una semplice soluzione liquida isotonica, come la soluzione fisiologica. È anche possibile utilizzare una soluzione ipertonica, come l’acqua marina, dotata di una maggiore concentrazione di Sali e indicata soprattutto come trattamento per liberare il naso in caso di raffreddore grazie al suo potere decongestionante. Il consiglio, soprattutto per i genitori di neonati, è quello di rivolgersi al pediatra per avere indicazioni più precise sui prodotti da utilizzare.

Il lavaggio nei neonati può essere eseguito in vari modi, ad esempio adoperando una siringa senza ago o un dispositivo ad hoc completo di aspiratore che può essere acquistato in farmacia:

  • si stende il neonato sul letto o sul fasciatoio, si inclina la testa da un lato;
  • si inietta la soluzione nella narice opposta al lato di inclinazione della testa;
  • si attende che il liquido esca dall’altra narice;
  • si ripete l’operazione dal lato opposto.

In presenza di muco, è utile utilizzare l’apposito aspiratore per eliminarlo in modo meccanico. Se il bambino è più grande si può procedere in un altro modo, semplicemente avvicinandolo al lavandino e facendogli inclinare la testa in avanti e su un lato. Completata l’operazione di inserimento della soluzione liquida, si deve fare in modo che il bambino soffi il naso in modo da liberarlo al meglio.

Benefici e consigli

Il lavaggio nasale è un’operazione semplice che sortisce una lunga serie di benefici, primo tra tutti l’igienizzazione della cavità nasale che si intasa di polvere e agenti patogeni. È anche utile per mantenere umide le mucose nasali e limitare il rischio di contagio di virus e batteri, stimolando l’azione delle ciglia nasali. Un altro vantaggio è dato dalla riduzione del rischio di sviluppare fastidiose otiti come conseguenza della presenza di muco e catarro.

Oltre ad effettuare regolari lavaggi nasali, per facilitare la respirazione dei bambini ma anche degli adulti all’interno delle abitazioni è possibile mettere in atto altre semplici strategie:

  • umidificare gli ambienti chiusi soprattutto quando sono accesi i caloriferi;
  • evitare di fumare all’interno degli ambienti domestici;
  • far dormire il bambino utilizzando un cuscino più alto quando è raffreddato, in modo da agevolare la respirazione ed evitare che le secrezioni nasali ristagnino generando infezioni.

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