Latte fresco, LAV: campagna del MIPAAF è ingannevole

Latte fresco, LAV: campagna del MIPAAF è ingannevole

Fonte immagine: MIPAAF

La campagna del MIPAAF che promuove il consumo di latte fresco a ogni età ha sollevato le proteste della Lega Antivivisezione.

La nuova campagna pubblicitaria del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali a favore del consumo di latte fresco ha scatenato le proteste della LAV. La Lega Antivivisezione in una nota ha chiesto l’intervento dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria attaccando duramente la campagna “L’ora del latte” e i suoi testimonial: lo chef Carlo Cracco, la giornalista e conduttrice Cristina Parodi, il dirigente sportivo Demetrio Albertini e il nutrizionista Giorgio Calabrese.

A far infuriare la LAV è stata un’espressione impiegata sul portale dedicato alla campagna, in cui il latte viene definito un alimento indispensabile per l’organismo in tutte le fasi della vita. Il presidente della LAV Gianluca Felicetti non è dello stesso avviso e reputa illegittimo l’uso dell’aggettivo:

Il termine indispensabile è stato già censurato come ingannevole negli anni scorsi dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, su nostra istanza contro Mellin e consorzi di produttori di carni.

Felicetti ricorda che milioni di vegani e di persone intolleranti al lattosio vivono benissimo anche senza il latte. La LAV accusa il MIPAAF di penalizzare i sostituti del latte, a cui viene applicata l’IVA del 22% come ai beni di lusso a fronte del 4% applicato al latte vaccino. Secondo la LAV i 120 milioni di euro di aiuti alla filiera zootecnica erogati dal Ministero rappresentano uno spreco di risorse pubbliche.

A far indignare sono anche alcuni dei testimonial scelti per la campagna. Lo chef Carlo Cracco in passato ha subito la censura del Giurì per una foto ritenuta lesiva della dignità femminile in cui posa insieme a una donna nuda e a un pesce sulla copertina di una nota rivista.

Anche la partecipazione di Giorgio Calabrese è stata messa in discussione, perché il nutrizionista riveste un ruolo istituzionale in quanto presidente del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare.

Le associazioni animaliste e vegane hanno realizzato un controspot per replicare alla campagna del MIPAAF, sostenendo che il latte non previene l’osteoporosi e che il calcio può essere assunto da tanti altri alimenti cruelty-free e a prova di intolleranze.

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