Latte crudo fa ammalare di più secondo i ricercatori USA

Latte crudo fa ammalare di più secondo i ricercatori USA

Consumare latte crudo provoca più malattie di quanto ipotizzato secondo i ricercatori del Minnesota Department of Health.

Consumare latte crudo farebbe ammalare più di quanto previsto secondo i ricercatori USA. Stando ai risultati di uno studio decennale condotto dal Minnesota Department of Health l’utilizzo di questa particolare tipologia di latte avrebbe provocato un aumento del rischio di ammalarsi pari al 17%.

Occorre innanzitutto chiarire la differenza contenuta nel termine “crudo”. A differenza del latte fresco (intero, parzialmente scremato o scremato), disponibile in qualsiasi supermercato, alimentari e bar, il latte crudo non è stato sottoposto a processo di pastorizzazione e omogenizzazione.

Il suo consumo è stato vietato negli anni ’30 in Italia e in Europa, salvo poi effettuare parziali riaperture limitandone il commercio alla vendita diretta tra produttore e consumatore. Anche in questo caso viene tuttavia richiesto il rispetto di particolari caratteristiche igienico sanitarie.

Tornando allo studio, i dati raccolti dai ricercatori tra il 2001 e il 2010 hanno permesso di stimare in circa 20.500 i soggetti ammalati nell’arco di 10 anno nel Minnesota a causa del consumo di latte crudo, calcolato su un totale stimato di circa 118 mila consumatori. Tra le possibili controndicazioni l’insorgenza di infezioni da disturbi alimentari gastrointestinali, risultate in un caso mortali.

È importante, concludono gli ispettori sanitari del Minnesota, che i soggetti vicini a questo prodotto siano portati a conoscenza di ogni possibile rischio collegato al consumo di latte crudo:

I consumatori di latte crudo, i consumatori potenziali e chi è preposto alla regolamentazione del settore dovrebbero essere istruiti riguardo le malattie associate al consumo di latte crudo.

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