Lama contro il coronavirus, nuove conferme

Lama contro il coronavirus, nuove conferme

Fonte immagine: Pixabay

Gli anticorpi dei lama sono utili contro il coronavirus, se modificati in laboratorio con tecniche di biologia molecolare: è quanto rivela un nuovo studio.

Dai lama potrebbe giungere un trattamento efficace contro il nuovo coronavirus. Dopo le prime evidenze della scorsa primavera, arrivano nuove conferme sulle potenzialità degli anticorpi di questi animali. E si parla già di un trial clinico, che potrebbe essere avviato nelle prossime settimane. È quanto rivela un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Structural and Molecular Biology.

Le potenzialità degli anticorpi dei lama attirano le curiosità dei ricercatori ormai da diversi anni, poiché estremamente efficaci per combattere vari tipi di infezione. A differenza di quelli umani, gli anticorpi di questi erbivori risultano notevolmente più piccoli e, per loro conformazione, più adatti a legarsi alle proteine dei virus. Per questa ragione, sin dall’inizio della pandemia gli scienziati hanno vagliato la possibilità di sfruttare queste caratteristiche per elaborare un trattamento immunitario contro il coronavirus.

Così come già emerso in primavera, i lama dispongono di anticorpi utili contro il coronavirus, ma non del tutto efficienti. Questo perché tendono a legarsi in modo lasco alle proteine del virus, riducendo così la risposta immunitaria. I ricercatori hanno pertanto deciso di modificarli in laboratorio, tramite nanotecnologie pensate per rendere tali legami solidi e stabili. Così ha spiegato James Naismith, direttore del Rosalind Franklin Institute:

Con gli anticorpi dei lama abbiamo delle chiavi non perfette: entrano nella serratura, ma non permettono di girarla. Quindi abbiamo deciso di prendere quella chiave e limarla grazie alla biologia molecolare, affinché entri perfettamente proprio nella serratura. […] Essenzialmente, stiamo facendo in laboratorio quello che il sistema immunitario dovrebbe fare nel corpo. E lo possiamo fare molto velocemente affinché, in caso il virus dovesse mutare improvvisamente o dovesse apparire un nuovo virus, possiamo subito fornire degli anticorpi efficaci.

Così come già accennato, nelle prossime settimane partiranno i primi trial per scoprire se questi anticorpi modificati siano in grado di garantire una risposta immunitaria e protettiva sia negli animali che nell’uomo. L’intero processo è peraltro privo di stress e di sofferenza per gli stessi lama: per l’intero studio è infatti stato sufficiente raccogliere solo un piccolo campione di sangue, in modo rapido e indolore.

Fonte: BBC

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